Sornione, cinico e anche un po’ fortunato nelle prime due uscite; vorace e a tratti spietato nel recente 6-0 inflitto ai Lupi Marsi Avezzano Nord: lo United L’Aquila infila tre vittorie nelle prime tre giornate e, complice il passo falso della Sanpelinese (clicca qui per la sintesi di Goriano Sicoli-Sanpelinese), è in testa al girone A di Terza categoria a punteggio pieno.
Abbiamo contattato Mattia Fonzi, tra i fondatori e dirigente dei Mammuth, e gli abbiamo chiesto di parlarci del progetto United per cercare di comprenderne l’exploit di risultati al di là delle statistiche.
“Il nostro è un progetto di inclusione sociale attraverso il calcio popolare, che coinvolge giovani migranti, richiedenti asilo, studenti fuori sede ed erasmus, ma non solo. L’idea originaria - spiega Fonzi - è stata quella di promuovere tutta una serie di valori per noi fondanti (antifascismo, antirazzismo, antisessismo, rifiuto di ogni forma di discriminazione, lealtà sportiva, rispetto dell’avversario) attraverso una realtà calcistica che fosse essa stessa prodotto e veicolo di quei valori, e che potesse dimostrarlo sul campo”.
Un melting pot calcistico targato United L’Aquila dunque, che fin dalla sua fondazione nel giugno 2018, partita dopo partita, continua a raccogliere punti e consensi dentro e fuori dal campo.
Merito in primis di mister Antonello Bernardi, vero leader di uno spogliatoio-babele, capace di appianare le differenze individuali sincronizzandole sul linguaggio universale del calcio giocato, in pieno spirito United.
Merito però anche della vecchia guardia degli autoctoni, che in campo fin qui hanno fatto spesso la differenza (vedi il gol da tre punti di Casciola alla prima giornata, o i 4 assist in tre partite di Di Paolo) e che, come sottolinea lo stesso Fonzi, “rappresentano un fattore di inclusione decisivo per i nostri tesserati stranieri”.
Merito infine di tutti quei giovani ragazzi nigeriani, senegalesi, ivoriani, albanesi, spagnoli, e di tante altre nazionalità, che tutte le domeniche scendono in campo per lo United e continuano ad integrarsi a suon di gol.
Tommaso de Benedictis