Advertisement

L’Aquila, archiviazione penale per gli otto della conferenza. Ma intanto arrivano i Daspo. La battaglia si sposta al TAR

Il decreto di archiviazione pubblicato dai tifosi su Facebook

È arrivata ieri da parte del gip Romano Gargarella, come richiesto dal Pm Fabio Picuti, l’archiviazione per gli otto tifosi rossoblù accusati di violenza privata e tentata estorsione a seguito dell’ormai famigerata interruzione della conferenza stampa di Battistini e della stesura del comunicato con cui la società ribadiva di voler cedere gratuitamente il club.

La beffa, però, sta nel fatto che nello stesso giorno è stato comunque notificato agli otto tifosi un Daspo di 3 o 4 anni, con obbligo di firma. Il che significa che oltre a non poter seguire manifestazioni sportive, gli otto tifosi dovranno recarsi in questura a firmare in ogni appuntamento ufficiale dell’Aquila, amichevoli estive o partitelle del giovedì comprese. Il Daspo, che è un provvedimento amministrativo e dunque tecnicamente svincolato dal procedimento penale che si è concluso con l’archiviazione, è stato emesso dal Questore dell’Aquila proprio in concomitanza con le denunce archiviate, che fin da subito erano state accolte dall’ambiente con stupore e delusione ed erano sembrate a tutti sproporzionate rispetto agli accadimenti. Fatto sta che, nel frattempo, gli otto tifosi si dovranno astenere dal seguire L’Aquila, in attesa dei tempi della giustizia amministrativa che deciderà sui ricorsi che ora gli otto proporranno avverso i Daspo.

Alessandro Fallocco