Il gol di Safon vale il quarto posto per il Montereale che si impone con carattere; il Pescina si arrende nel finale.
L’atmosfera è infuocata al “Tozzi” di Montereale, dove i padroni di casa, guidati da Candido Di Felice, entrano in campo accompagnati dal boato dei tifosi. Dall’altra parte, il Pescina, quinta forza del campionato, si presenta con una nutrita e rumorosa rappresentanza di sostenitori.
La serata si tinge di arancioverde grazie alla determinazione del sodalizio dell’Alta Valle dell’Aterno, una squadra solida e ben costruita dal DS Ugo Grande, impreziosita dalla qualità degli argentini arrivati in estate.
Le due formazioni si schierano specularmente con un 4-3-3: il Montereale aggressivo e propositivo, il Pescina più guardingo e attento alla fase difensiva. A dirigere l’incontro è Mattia Mattuzzi della sezione di Teramo.
Il primo tempo scorre con poche emozioni, ma il Montereale dimostra un leggero predominio territoriale. Al 7′ un corner porta al primo squillo, ma la girata di destro è imprecisa. Al 9′, Miocchi tenta la conclusione, ma il pallone sfila sul fondo. Al 20′, altra occasione per i padroni di casa con un diagonale di Safon, respinto da un attento Vergari.
Il Pescina fatica a impensierire Gonzalez e si affida a sporadiche ripartenze. L’unico tentativo degno di nota arriva con un tiro dalla distanza di Zazzara, troppo debole per impensierire il portiere di casa.
La ripresa si apre con un Montereale arrembante: Ciuffetelli ci prova dalla distanza al 5′, ma la sua conclusione finisce alta. Il Pescina risponde al 14′ con una splendida girata di Briciu, ma Gonzalez si supera con un intervento prodigioso, deviando in angolo.
Poi, al 24′, la svolta: il Montereale costruisce con pazienza dal basso, Safon si libera e lascia partire un bolide imprendibile per Vergari. La rete fa esplodere di gioia il “Tozzi”, con i tifosi in delirio.
Gli ospiti faticano a reagire e rischiano di capitolare definitivamente: al 35′, Luca Scarsella si presenta a tu per tu con Vergari, ma il suo pallonetto termina a lato. Al 40′, il Pescina tenta l’assalto disperato, ma Gonzalez è ancora una volta insuperabile, con una tempestiva uscita bassa.
Nel finale, fioccano le proteste ospiti per un contatto dubbio in area, ma Mattuzzi lascia correre. L’ultima chance capita sui piedi di Larim Currì, che al 90′ ha il tempo di stoppare e calciare, ma il suo tiro si spegne alle stelle.
Triplice fischio e festa grande per il Montereale, che si conferma inossidabile tra le mura amiche e consolida la quarta posizione. Il Pescina, invece, dovrà ritrovare brillantezza e incisività per rimanere in corsa.