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Gir.A. San Gregorio cinico la Rosetana recrimina. 3-2 il finale e Play Off riaperti

Un San Gregorio estremamente cinico come non si vedeva da tempo da stasera vive e vivrà un nuovo finale di campionato. Contro la Rosetana finisce 3-2 ma senza non poche polemiche da parte degli adriatici verso la conduzione arbitrale.

A fine gara sarà infatti duro il commento del presidente Lamedica ai nostri microfoni circa l’operato della terna condotta da Giuseppe Liberatoscioli di Lanciano. Mister Sanderra rinuncia a Piola per infortunio. Torna Napoleon in attacco.

In casa Rosetana Matteo Lamedica farà affidamento sulla posizione a tutto campo di Angelo Cernaz. In attacco Martucci è assistito da Ciocca e Gomara Zamorano.

Un minuto di raccoglimento caratterizzerà l’inizio del match per la scomparsa del Papà del segretario nerazzurro Stefano Pasqualone.

Al minuto quattro è già uno a zero. Giocata su calcio da fermo Vasi per Mazzaferro che in area si gira e di sinistro trafigge Merlini. La Rosetana subito il colpo alza il baricentro e sul piano del gioco spicca di più rispetto ai padroni di casa. All’ottavo ci prova De Santis dalla distanza, fuori. Al nono è il San Gregorio ad avere la palla del raddoppio ma Merlini è prodigioso su Anaya Ruiz.

Al ventesimo è la Rosetana a farsi rivedere dalle parti di Palmieri, quest’ultimo è bravo a neutralizzare una giocata a due passi dalla linea di porta. Passa un minuto e sono ancora i ragazzi di mister Lamedica a farsi pericolori sempre con De Santis, solo un brivido per Palmieri che lascia scorrere fuori.

La Rosetana non demorde, alla mezz’ora si registra un’altra clamorosa azione da gol che il classe 2003 Giandomenico non finalizza a dovere. Preludio al pareggio che arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato ad opera di Cernaz e spizzata di Gomara Zamorano che fa 1-1.

La Rosetana è viva e al tramonto del primo tempo ci prova ancora con una giocata a tre, Cernaz-Gomara-Martucci-Gomara, fuori.

Piombiamo così subito al secondo tempo con la prima contestata azione in casa Rosetana. Bravoco scodella sopra la difesa biancazzurra, Napoleon in dubbia posizione di fuorigioco fa 2-1. Per il secondo assistente Francesco Scirano è tutto regolare tra le copiose proteste biancazzurre.

Con le scorie di questo episodio la Rosetana ci prova ancora con Cernaz direttamente su punizione, Palmieri c’è. Al sesto è pericolosa l’azione personale di Vasi che palla al piede entra in area e scarica a rete, Merlini ci mette i pugni.

Al nono Rozzi già ammonito scherza con il fuoco fermando così Ciocca, l’arbitro assegna la punizione ma grazia il numero cinque di casa. Dalle geometrie di Cernaz partono gran parte delle azioni pericolose della Rosetana, all’undicesimo è Giandomenico che con un cross sballato rischia di ingannare Palmieri, traversa. La Rosetana è in partita ed il possesso palla in alcune fasi della gara lo testimonia ma all’undicesimo il San Gregorio cala il tris.

Rozzi lancia in avanti verso Anaya Ruiz che scappa sul filo del fuorigioco, filtrante in mezzo che Napoleon anche con l’aiuto di un avversario deposita in rete. Anche su questa azione sono vibranti le proteste della formazione biancazzurra. Partita in archivio? Anche no!

La Rosetana pareggia al 41′, punizione di Cernaz, sul secondo palo il neo entrato Samba Ndiaye fa 3-2. Da li in poi non ci sarà da segnalare più alcuna azione degna di nota se non l’espulsione di mister Matteo Lamedica. La concomitante sconfitta della Sant rimette in gioco tutte le pretendenti ai play off, tra queste anche il San Gregorio. Alla Rosetana il merito di aver dimostrato di saper giocare a calcio.

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