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Tensioni nel tifo rossoblù: Il “Fronte Aquilano” annuncia lo stop delle presenze allo stadio

Fronte aquilano

Dopo gli scontri del 2 marzo, il club di tifosi prende posizione e si appella alle istituzioni locali.

Il tifo aquilano torna al centro delle discussioni. Il “Fronte Aquilano“, club di sostenitori da sempre critico verso l’attuale gestione societaria, ha diffuso un comunicato ufficiale in cui rivendica la propria libertà di sostenere i colori rossoblù e denuncia episodi preoccupanti avvenuti durante e dopo la partita del 2 marzo 2025 tra L’Aquila 1927 e l’Avezzano, disputata allo stadio “Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia”.

Nel comunicato, il Fronte Aquilano riferisce di due tentativi, uno all’interno dello stadio e l’altro all’esterno a gara conclusa, di sottrarre il loro striscione identificativo e provocare scontri preordinati. Tali azioni, definite “volgari e intimidatorie”, sarebbero mirate non solo a screditare il club, ma anche a colpire l’intera tifoseria rossoblù.

Di fronte a questi episodi, il Fronte Aquilano ha deciso di affidarsi a un legale per tutelarsi da eventuali futuri atti di violenza, sia verbale che fisica, chiarendo che non saranno più tollerati comportamenti aggressivi.

Il comunicato si chiude con un forte segnale di protesta: fino a nuovo avviso, il Fronte Aquilano non assisterà più alle partite casalinghe de L’Aquila 1927, ritenendo che siano venute meno le condizioni minime per sostenere la squadra dagli spalti in un clima sereno.

Infine, il club di tifosi sollecita le istituzioni locali e i rappresentanti politici del Capoluogo d’Abruzzo a prendere le distanze dalle tensioni che gravano sull’ambiente sportivo e a garantire la libertà di espressione e tifo per tutti, indipendentemente dal loro orientamento verso la gestione societaria.

IL TESTO del COMUNICATO: “Sono trascorsi ormai undici giorni dalla disputa dell’incontro calcistico svoltosi sul terreno di gioco del “Gran Sasso d’Italia – Italo Acconcia” il 2 Marzo 2025, in occasione del quale vi erano stati due volgari e intimidatori tentativi – il primo all’interno dello Stadio, il secondo fuori dallo stesso a partita conclusa – di sottrarre al Fronte Aquilano lo striscione identificativo e pervenire a tafferugli maliziosamente preordinati non solo per addossare discredito ai membri del nostro club di tifosi ma pure per colpire lo spirito sportivo di tanti altri sostenitori rossoblù. Il comportamento che si evidenzia, proprio perché incosciente e palesemente strumentale, ha costretto il Fronte Aquilano a rivolgersi a un legale al fine di vedersi garantita qualsivoglia tutela per quanto accaduto, che potrebbe essere foriero di reiterazione, ma soprattutto in prospettiva. Nell’ipotesi che in futuro si verifichino episodi di aggressione verbale e/o fisica, ovunque dovessero avere luogo essi non sarebbero più tollerati. In attesa che la Città – prossima a fregiarsi del titolo di Capitale italiana della Cultura dopo essere stata European City of Sport nel 2022 – prenda apertamente le distanze dalla cappa opprimente l’ambiente rossoblù e che i rappresentanti politici del Capoluogo d’Abruzzo – che ne hanno tutte le possibilità – si adoperino concretamente affinché non soltanto a chi è condiscendente verso l’attuale gestione societaria ma anche a chi dissente radicalmente dalla stessa venga fattivamente garantita la libertà di sostenere in tranquillità dagli spalti la nostra squadra, il Fronte Aquilano rende noto che a tempo indeterminato non assisterà più – essendo davvero venute meno le condizioni minime per farlo – alle partite casalinghe de L’Aquila Calcio“.

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