Arrigoni decide su punizione, rossoblù in crisi di risultati. 5 punti in altrettante gare: peggio dei rossoblu solo Atl.Ascoli, Isernia e Fermana.
L’Aquila 1927 cade sul campo del Notaresco, sconfitta 1-0 al “Vincenzo Savini” nella 25ª giornata del girone F di Serie D. A decidere il match è una magistrale punizione di Arrigoni al 48’, che firma il colpo dei padroni di casa e regala tre punti fondamentali nella corsa salvezza.
La partita si accende fin dai primi minuti con il Notaresco subito aggressivo: al 10’ Infantino prova un insidioso tiro-cross, respinto con i pugni da Michielin, che si ripete poco dopo su un tentativo da calcio d’angolo di Arrigoni. L’Aquila fatica a trovare spazi e l’unica vera occasione della prima frazione è un colpo di testa in caduta di Belloni al 18’, che però non inquadra la porta.
La svolta arriva a inizio ripresa: al 48’, punizione perfetta di Arrigoni, traiettoria precisa all’angolino che non lascia scampo a Michielin. Sotto di un gol, mister De Feudis prova a cambiare volto ai suoi inserendo Persano e passando a due punte, ma la reazione rossoblù è confusa e poco incisiva.
Nel finale il match si infiamma. All’81’ Sall sfiora il raddoppio per i locali, ma Michielin chiude lo specchio, mentre sull’azione successiva Persano supera Cervellera, ma trova la provvidenziale chiusura di Pulsoni sulla linea.
L’occasione più grande per l’Aquila arriva all’89’: Banegas pennella un cross perfetto per Giampaolo, che in spaccata colpisce a botta sicura, ma il pallone sfiora il palo, salvando il Notaresco. Le proteste finali per un rigore non concesso non cambiano il destino della gara: dopo i cinque minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria dei padroni di casa.
L’Aquila resta ferma a 45 punti, perdendo terreno su Teramo e Chieti che salgono a +2, mentre il Notaresco esulta e sale a quota 22, lasciando l’ultima posizione in classifica.