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Teramo-Chieti: divieto di trasferta per i tifosi neroverdi, ma gli ultras ricorrono al TAR

Il Prefetto emana misure restrittive per la sicurezza in vista del derby del 16 febbraio, ma i tifosi teatini non si arrendono

Il Prefetto emana misure restrittive per la sicurezza in vista del derby del 16 febbraio, ma i tifosi teatini non si arrendono

In vista dell’atteso derby Teramo-Chieti, in programma domenica 16 febbraio allo stadio “Bonolis”, il Prefetto di Teramo ha disposto importanti misure per garantire la sicurezza pubblica. Il provvedimento prevede il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella Provincia di Chieti, impedendo di fatto la trasferta ai tifosi neroverdi.

La decisione giunge a seguito della determinazione n.05/2025 dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, datata 4 febbraio 2025, e della proposta del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive del giorno successivo.

Ulteriori disposizioni riguardano l’obbligo di presentare il documento d’identità per l’acquisto dei tagliandi, sia online sia presso i punti vendita autorizzati. La società Teramo Calcio comunicherà nei prossimi giorni le modalità di prevendita dei biglietti riservati ai tifosi biancorossi.

Tuttavia, una nuova svolta nella vicenda arriva direttamente dai tifosi della Curva Volpi. I sostenitori teatini hanno deciso di intraprendere un’azione legale contro il provvedimento che impedisce loro di seguire la squadra nella trasferta teramana. I rappresentanti del cuore pulsante del tifo neroverde hanno affidato la propria causa all’avvocato Ciro Romano del foro di Salerno, sostenendo personalmente le spese legali per presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Aquila. L’obiettivo è chiaro: ribaltare la decisione presa dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) e dall’Osservatorio.

La motivazione dietro questa iniziativa emerge con forza dalle parole degli ultras stessi, che esprimono la loro frustrazione per decisioni percepite come arbitrarie: “Siamo stanchi di avere qualcuno che decida a tavolino senza prendersi la responsabilità di far vivere un derby come quello di domenica a tutti, vietando la trasferta e lavandosene le mani.”

La determinazione del gruppo è evidente nella loro volontà di esplorare ogni possibile via legale per garantire la loro presenza in una partita di particolare significato emotivo e sportivo. Il responso del TAR è atteso nelle prossime 48 ore, e i tifosi sono stati invitati a tenersi pronti per l’eventuale acquisto dei biglietti, qualora il ricorso dovesse avere esito positivo.

Queste misure e la mobilitazione dei tifosi neroverdi mirano a prevenire tensioni e garantire lo svolgimento sereno di uno degli appuntamenti più sentiti del campionato, ma rappresentano anche un caso significativo di difesa del diritto a seguire la propria squadra in trasferta.