Provvedimenti fino a 8 anni per violenza e invasioni di campo. Altre misure attese dopo le indagini della Digos di L’Aquila
Si concluderà entro la fine della settimana a L’Aquila, come si apprende dal TGR Abruzzo, la notifica dei primi 20 divieti di accesso agli stadi, i cosiddetti Daspo, emessi dalla Questura del capoluogo abruzzese. I provvedimenti, che vanno da 3 a 8 anni, riguardano i tifosi coinvolti negli scontri verificatisi al termine della partita contro la Sambenedettese dello scorso 26 gennaio. Circa una ventina le persone identificate, tra cui una decina di supporter marchigiani. Oltre ai Daspo, sono scattate altrettante denunce per reati di carattere penale. Complessivamente, le misure ammontano a 100 anni di interdizione dagli stadi.
Gli accertamenti condotti dalla Digos del capoluogo abruzzese, in collaborazione con la Digos di Ascoli e il commissariato di San Benedetto del Tronto, non sono ancora conclusi e potrebbero portare ad ulteriori provvedimenti. Tre tifosi aquilani erano già stati arrestati e posti ai domiciliari subito dopo la gara, in seguito alla cosiddetta flagranza differita. Tornati in libertà, saranno processati a marzo per l’invasione degli spogliatoi.
Domenica scorsa, L’Aquila ha giocato a porte chiuse contro l’Atletico Ascoli. Lo stadio Gran Sasso di L’Aquila riaprirà al pubblico tra tre giorni, in occasione della sfida contro il Notaresco.