Pianella-Lanciano 1920 è stato un match che ha divertito, ma che ha anche fatto arrabbiare i tifosi presenti sugli spalti e le squadre in campo. Al comunale di Pianella è andato in scena un match che vedeva di fronte due squadre che stanno vivendo un ottimo momento, i locali reduci dalla vittoria in casa del Città di Montesilvano, gli ospiti dalla vittoria nella sfida contro l’Atessa.
L’arbitro del match è il signor Buzzelli di Avezzano, ma per il fischietto marsicano sarà una giornata disastrosa, il direttore di gara perde spesso il controllo della sfida, e commette diversi errori sia dall’una che dall’altra parte, sventolando quattro cartellini rossi tra campo e panchina, e facendo innervosire una partita che di certo non aveva bisogno di essere incattivita.
I rossoneri di Carbonelli vanno sul doppio vantaggio grazie a Martinez e Massarelli che trasforma un calcio di rigore. Il Pianella il rigore invece lo sbaglia con Ragnoli, ma nella ripresa i biancazzurri riscattano un primo tempo sottotono e riescono a riequilibrare il match prima con Di Giovacchino e poi Palombizio.
I pescaresi sembrano sul punto di operare il sorpasso, ma i lancianesi trovano il guizzo che ribalta di nuovo l’inerzia del match con il capitano Ortolani, che semina panico in area e una volta davanti la porta mantiene la freddezza necessaria per segnare il gol del tre a due.
Si scatenano diversi parapiglia con cartellini sventolati a destra e sinistra, e a farne le spese durante il match sono stati Martinez e il capitano locale Mennillo finiti anzitempo sotto la doccia, al pari di mister Antignani e del direttore sportivo rossonero Falconetti che per motivi diversi sono stati mandati metaforicamente dietro la lavagna.
Al triplice fischio gioiscono gli ospiti per un successo pesantissimo, mentre i biancazzurri schiumano rabbia per la sconfitta. Come se non bastasse gli ultras del Pianella a fine partita hanno pesantemente contestato la società biancazzurra, ed è volato pericolosamente anche un bidone della spazzatura. Un brutto episodio che la società pescarese non meritava per i sacrifici fatti, e per il lavoro svolto fino a questo momento, che una sconfitta non può di certo compromettere.