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L’Aquila ancora in fase di rodaggio: al Gran Sasso passa la Folgore (0-1)

L’Aquila è ancora un cantiere aperto. Questo ha detto il match giocato al Gran Sasso al cospetto di una Folgore ben messa in campo, apparsa atleticamente in palla. Reparti stretti e pressing continuo quello dei Bonati’s boy, tra i quali spiccano le prove di Ferrante, Quaresima e Barrenechea. I biancazzurri (oggi in maglia gialla) sono stati capaci di imbrigliare la manovra rossoblù, tenendo gli avanti avversari lontano dalla porta. È calcio d’agosto, va sottolineato, e lasciarsi andare a facili conclusioni sarebbe un errore. L’impressione avuta è che L’Aquila stia assumendo i dettami tattici del mister marchigiano, che dal canto suo ha voluto testare i suoi per capire anche quali siano gli elementi su cui puntare e quelli che, invece, lasceranno il capoluogo. Bene le prove di Belloni ed i terzini Gueli e Zuccherato.

433 per il trainer aquilano, che si affida in prima linea al trio Banegas-Belloni-Giampaolo. In mediana chiavi affidate a Marcucci, scortato da Del Pinto e Mantini. Si accomoda in tribuna l’ultimo arrivato dal mercato, Giandonato. Sul fronte Folgore il collega Bonati consegna le chiavi della mediana al duo Barrenechea-Ferrante, con D’Antonio pronto ad inserirsi. Di Nisio a supporto di Ranieri. 

La prima emozione del match la regala Ranieri, la cui conclusione è stornata da Michielin. Rispondono i locali, con Banegas, al minuto 14, ma il tiro dell’esterno argentino esce a lato. 21′, scollina la Folgore: punizione di Ferrante, palla che attraversa l’area di rigore senza che nessuno arrivi all’appuntamento decisivo.Tre giri di lancette più tardi e tocca a L’Aquila, stavolta con Mantini, il cui fendente termina tra le braccia di Pierandrei. 29, calcio franco Banegas, con sfera che esce di poco sopra la traversa. 44°L’Aquila costruisce l’azione più pericolosa della prima frazione: su cross dalla sinistra di Giampaolo, Mantini arriva appannato sul pallone e manda a lato a porta sguarnita. 

Nella ripresa il trainer Pagliari ordina dei cambi: fuori Michielin per Negro, Banegas per Giannini, Giampaolo per Russo e Di Santo per Zuccherato. Gueli prende il posto sulla destra di Casella, che va in mezzo per Brunetti. Ma al 7′ la Folgore gela il Gran Sasso: Ferrante raccoglie una palla vacante e dai 20 metri lascia partire un fendente che finisce alle spalle dell’ex Teramo. La risposta aquilana sui piedi di Belloni, bravo a girarsi in area e a liberare il destro sul quale c’è la pronta risposta di Pierandrei. Bonati richiama Scotti ed inserisce Fernandez, che al centro della difesa fa coppia con Olivi. Diaz Crespi rileva Ranieri, dentro anche i 2007 Barbetta, Tulimiero, Della Rovere e Aruffo. Cambia ancora L’Aquila, con Di Cesare che rileva Alessandretti ed il figlio d’arte Coletti, Mantini. Gli ultimi ad arrendersi sono Belloni e Giannini, le cui conclusioni tra il 44′ ed il 45′ hanno trovato un attento Pierandrei.  Al Gran Sasso passa la Folgore.