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Lanciano FC in stato di crisi, iscrizione in Eccellenza appesa ad un filo sottilissimo

La trattativa con Di Lucente pare sia saltata, Palombaro vuole tornare ma la tifoseria pone il veto

Ore di grandissima tensione sportiva a Lanciano, dove le notizie che arrivano non sono di certo delle più positive. Il Lanciano FC o Miglianico Lanciano che dir si voglia, è ad un passo dal non iscriversi al prossimo campionato di Eccellenza. Il sodalizio rossonero che da pochi giorni ha assunto la nuova denominazione, sta vivendo una situazione assai preoccupante. In queste ore trapela la notizia, che la trattativa con l’imprenditore molisano Andrea Di Lucente sia definitivamente saltata, a causa di varie problematiche tra cui quella dei debiti che come già detto in altre occasioni siano di una certa entità.

Il patron del Vastogirardi poteva essere l’ancora di salvataggio per tutto l’ambiente, ma è evidente che la situazione è talmente difficile e compromessa, che anche le buone intenzioni sono andate a farsi benedire. Ad incidere anche le spettanze non corrisposte ai giocatori, e allo staff tecnico nella stagione appena trascorsa, e conclusa con la vittoria del campionato di Promozione girone C. I soci che erano subentrati a Valeriano Palombaro, ovvero Ercole Pompa e Nicola Mausoleo, non sono ancora riusciti ad erogare i rimborsi mancanti ai tesserati, come se non bastasse due giorni fa ci sono state anche le dimissioni di Pompa dalla carica di presidente, e i ben informati dicono che è un segnale assai preoccupante nonostante lo stesso dirigente aveva già detto che a fine Giugno avrebbe lasciato la carica.

Intanto Valeriano Palombaro ad alcuni organi di stampa, ha manifestato la volontà di essere pronto a riprendersi la società, insieme ad alcuni nuovi partners al momento non svelati. La tifoseria frentana però ha già fatto intendere sui social e non solo, che non gradisce in nessun modo il ritorno dell’imprenditore miglianichese, da molti considerato il principale responsabile di una situazione, che in alcuni momenti ha sfiorato se non toccato, la soglia del paradossale. Certo bisognerà vedere se il suo eventuale rientro sarà accolto con fiducia o grande scetticismo, ma l’impressione è che l’ex patron del Miglianico non gode più delle simpatie della Lanciano calcistica, ed un suo ipotetico rientro non sarebbe accolto positivamente.

Intanto alcuni ex rossoneri hanno già cambiato casacca, diversi giocatori hanno già chiuso accordi con altre società, mentre il team manager Matteo D’Eusanio ha deciso di tornare nella “sua” Tollo per svolgere il ruolo di neo direttore sportivo dell’ambizioso sodalizio viola. Il direttore generale Elenio Di Filippo e il direttore sportivo Nicola D’Ottavio ultimamente non hanno rilasciato dichiarazioni in merito, ma sull’ex bomber del Castel di Sangro circolano voci insistenti di un ruolo da dirigente in una squadra di serie D abruzzese (Forse il Chieti ?)

Aspetteremo il termine ultimo ma l’allarme è scattato, e ad aggravare ancora di più tutto c’è anche il problema stadio, con il Guido Biondi ridotto in condizioni che definire disastrose è un eufemismo. L’impianto lancianese sei anni fa aveva visto il palcoscenico della serie B, oggi è una discarica a cielo aperto e i tempi per vederlo in uno stato di agibilità cominciano ad essere utopistici.