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Gir.A. Sant’Omero duro a morire, sotto due volte, recupera. A Roseto termina 2-2

Enriko Tako autore del 2-2 finale

E’ un Sant’Omero Palmense duro a morire quello che a Roseto strappa un importante punto contro un’arcigna Rosetana. Pronti via il match è equilibrato, con le due squadre che si equivalgono nei primi minuti, ma al 20’ su un calcio d’angolo, Di Remigio è abile a girare al volo di sinistro battendo Spinelli. Il match corre via con un Sant’Omero incapace di reagire subito al gol e gli ospiti in controllo, fino al 45’ del primo tempo, quando Shiba con una gran giocata in area salta il difensore locale che lo aggancia causando rigore. Dal dischetto l’attaccante albanese non sbaglia pareggiando i conti, trovando il primo centro con la maglia biancoazzurra.

Nel secondo tempo parte meglio la Rosetana e al 10’ su traversone, Spinelli non trattiene, Troka si butta sulla palla di pancia per evitare che Cornazzani insacchi a porta vuota, ma l’arbitro vede un fallo di mano concedendo un penalty alla Rosetana. proteste palmensi su quest’ultimo penalty. Fulvi dal dischetto riporta in vantaggio la Rosetana.

Nella fase centrale le occasioni sono poche, ma è la Rosetana che si divora il terzo gol per chiudere la gara a tu per tu con Spinelli. Negli ultimi dieci minuti il Sant’Omero alza il baricentro e spinge per trovare il pareggio, all’ 80’ Tako con un tiro di mezzo volo ci prova dalla distanza con la palla che termina alta. Al 90’ su un lancio lungo di Troka, spunta lo stesso Tako che anticipa Modesti in uscita e lo batte pareggiando i conti.

A fine gara ad Atuttocalcio.tv parla mister Daniele Fanì il quale analizza il punto strappato allo scadere:

Partita non bella tecnicamente parlando, ma molto maschia e combattuta. La Rosetana si è dimostrata oltre che squadra giovane, vivace e grande corsa. Ci hanno messo in difficoltà in svariate occasioni ma nonostante siano andati due volte avanti, i miei ragazzi sono stati altrettanto bravi a recuperare lo svantaggio. E nella nostra condizione ci tengo a precisareDichiara mister Daniele Fanì Non è ne scontato ne facile. Segno questo di vitalità e di abnegazione. Partita giocata a viso aperto nonostante il campo non permettesse molto e seppur le occasioni da gol sono state poche se non quelle che hanno visto poi la realizzazione dei quattro gol”.