Pizzoli – Amiternina oltre ad essere un derby è un vero e proprio dentro fuori per la lotta salvezza. Entrambe ultime in classifica sono alla ricerca vitali punti salvezza. Un pareggio sarebbe inutile e quindi vincere è la parola d’ordine da una parte e dall’altra. Un derby dai tanti ex, dove tatticismi e marcature vanno in archivio già dopo due minuti di gioco. E’ Simone Sebastiani (uno dei tanti ex di turno), che fa capire all’Amiternina da che tipo di pomeriggio è attesa la truppa giallorossa.
I padroni di casa di mister Mario Pasquali si schierano con un determinato 4-2-3-1, con la linea mediana affidata alla coppia Centi-Annunziata. In avanti unica punta Greco, assistito alle sue spalle dal trio Montorselli – Salvato- Sebastiani.
Di contro l’Amiternina, che oltre a rinunciare al capitano Nicolas Fischione, deve fare i conti anche con l’iniziale assenza in attacco di Giuseppe Caradonna. Stringe invece i denti Filippo Angelone che si sistema sulla sua corsia di sinistra in un camaleontico 3-5-2 pronto a trasformarsi in un 3-4-1-2, disegnato da mister Savino Napoli.
Chiavi della manovra affidate all’unico che a fine gara si avvicinerà alla sufficienza Lorenzo Alfonsi.
Arbitra Augusto Di Girolamo della sezione di Teramo assistito da Gianmarco Di Filippo e Francesco di Marte anch’essi di Teramo.
Partita senza storia quella che va in scena al Comunale di Pizzoli con i rossoblù che sprofondano l’Amiternina già dopo pochi secondi.
Sebastiani decide di realizzare così il più classico gol dell’ex e con una perfetta parabola indirizza la gara tutta in favore di Salvato e compagni. L’Amiternina accusa il colpo e oltre a non aver approcciato bene alla gara va ancora più in difficoltà.
Al decimo è subito raddoppio. Albani verticalizza dalla linea difensiva, Sebastiani scappa approfittando di uno sbagliato incrocio difensivo da parte della difesa ospite, l’aggancio è perfetto e l’estremo D’Angelo impatta sull’avanti rossoblù. Rigore netto, che Greco trasforma spiazzando D’Angelo.
L’uno – due tramortisce un’Amiternina irriconoscibile che passerà i primi quarantacinque minuti di gioco nello shock più totale. Escluso qualche buon fraseggio senza oggettivo pericolo ai danni del Pizzoli la sensazione è che i giallorossi non siano proprio scesi in campo.
Alla mezz’ora è ancora il Pizzoli a prendersi la scena. Gioco a tre, Salvato – Montorselli – Greco. Il primo illumina, il secondo si inventa assistman, il terzo chiude la più classica delle giocate. Doppietta e festa per Davide Greco e il pubblico di fede pizzolana.
Il primo tiro dell’Amiternina è da registrare al minuto quarantacinque con Stoppacioli.
Nel secondo tempo mister Napoli pesca dalla panchina e inserisce Caradonna, Mariani, Carducci e Dmytryuk. Mister Pasquali in avanti alterna Greco con Di Carlo, per dare spazio poi a Scarsella, Fonti e Riccitelli.
I giallorossi sono sicuramente più pimpanti e reattivi nei secondi quarantacinque minuti, ma senza dare mai la sensazione di poter riaprire la contesa. Al quinto è Carrozzi che suona la carica ma il tiro termina alto sulla trasversale;
Al quattordicesimo Galeota brucia serpetti sull’out di sinistra, a tu per tu con Ludovisi spreca la palla per riaprire il match.
Un giro di lancette ed è ancora Carrozzi in casa Amiternina. Tiro a giro su cui Ludovisi non può arrivare, il palo però è sacrosanto e fa il resto. La risposta di casa è affidata a Scarsella. Il classe 2000 è protagonista di una buona interdizione in mezzo al campo, il tiro da fuori area si stampa sul palo.
Da quì alla fine spazio agli ultimi cambi e a tanta melina. Al Pizzoli il derby salvezza.
In casa Amiternina la delusione è palpabile i volti visibilmente scossi. Una prestazione così lascia davvero poche speranze se si pensa alla salvezza. Il lavoro ci dirà se un deluso Savino Napoli potrà e riuscirà a cambiare un trend visibilmente negativo e con oggettive visibili difficoltà.