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Il Monterotondo batte L’Aquila per 2 a 3. Il servizio della gara e le interviste a mister Epifani e Polverini

L’Aquila cede in casa al Monterotondo e, dopo Chieti, raccoglie la seconda sconfitta in campionato. Contro i laziali termina 2-3, grazie alle reti di Meledandri, Manca e Scaffidi.

La gara. Al 15° è subito L’Aquila: punizione di Angiulli, l’estremo ospite blocca in due tempi. la truppa di casa sembra in palla e al 27° confeziona un’altra occasione: cross dalla destra di Tavoni, sponda di Terracino per Galesio, che però non gratifica la scelta del compagno. Gli ospiti bussano al minuto 35 e lasciano il segno: Malvestuto dalla destra serve Meledandri, che anticipa la terza linea di casa e fà 0-1. 120 secondi ed i laziali sfiorano lo 0-2: Riosa vede Raffaelli fuori dai pali, sfera di npoco alta. Al tramonto della prima frazione i rossoblù trovano il pari: punizione di Angiulli, errore fuori programma di Simionato, che lascia scapparsi il pallone che vale l’1-1.

Nella ripresa, L’Aquila opera il sorpasso, siamo al 5′ quando la punizione di Banegas si infila nella barriera e termina la corsa alle spalle di Simionato. La squadra di Epifani, però, non ha fatto i conti con il Monterotondo che al 16′ torna in quota: Melandri dalla banda di destra batte un calcio di punizione che trova la prima risposta di Raffaelli, sulla respinta raccoglie Manca che spara a rete il 2-2. Al Gran Sasso, però, le emozioni non sono affatto finite; è trascorso appena un minuto dal pari che i laziali operano il controsorpasso: Raffaelli eccede in autostima, Scaffidi, da poco entrato, no. Il numero 17 ruba palla all’estremo di casa e infila il 2-3. La reazione dell’Aquila passa dai piedi di Angiulli, il cui tiro da 25 metri sorvola la traversa, e poi sulla testa di Galesio che al 33° si divora il gol del pari. Capovolgimento di fronte ed il Monterotondo rischia di fare centro, ma la conclusione direttamente dalla bandierina, sbatte sulla traversa. Negli ultimi secondi di gara, locali vicinissimi al pari, ma la testata di Sarritzu su servizio di Angiulli sbatte sul palo. Al Gran Sasso passa il Monterotondo.