Beniamino Cerasani è su tutte le furie. Il presidente del San Benedetto Venere critica aspramente l’operato del direttore di gara del match contro il Guardia Vomano, con i giallorossi sconfitti per 1-0 grazie a un rigore realizzato da Gardini. Nella sfida in questione, la formazione marsicana ha chiuso in dieci a causa dell’espulsione di Catalli, anch’essa mal digerita dal numero uno del San Benedetto. Il capocannoniere del Girone A salterà dunque il big match contro il Montorio ’88. Cerasani che non ha gradito anche alcune situazioni extracampo. Queste le dichiarazioni del patron dei lupi che come anticipato, non utilizza mezzi termini:
“Quello che è successo oggi è qualcosa di indicibile. Per prima cosa il trattamento riservato ai nostri tifosi, costretti a vedere la partita a 100 metri dal campo pagando 10 euro. A completare l’opera ci pensa il signor Amatangelo, l’arbitro più prevenuto visto fino ad ora. Dopo dieci minuti di gara il nostro Catalli subiva tre fallacci da espulsione. Lui, il signor Amatangelo chi espelle? Catalli. Lo stesso arbitro regala un calcio di rigore a dir poco scandaloso. Mi fermo qui. Concludo dicendo che se a qualcuno dà fastidio quello che stiamo facendo con sacrifici ed amore lo dica che ce ne faremo una ragione. Io voglio perdere per nostro demerito, non perchè qualcuno lo ha già deciso, adesso mi sono rotto“.