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Memmo: “Ortolano come vice presidente della FIGC è la candelina sulla torta per il calcio d’Abruzzo”

Con la nomina di Daniele Ortolano a vice presidente della Figc con 15 voti favorevoli su 16, (clicca qui per approfondimento) – il consigliere federale Claudio Lotito non ha votato mentre Giuseppe Marotta ha inserito scheda bianca nell’urna, ndr – l’Abruzzo può esultare.

Ortolano succede a Francesco Ghirelli, l’ex presidente dimissionario della Lega Pro decaduto da vice di Gravina. Ed ora la nostra Regione può vantare ben due abruzzesi ai vertici della Ficg.

Il presidente Gabriele Gravina, di origini pugliesi, è un abruzzese adottivo: lo si può ricordare alla guida del Castel di Sangro tra il 1984 e il 1996, periodo nel quale il piccolo club abruzzese ha scritto una pagina memorabile del calcio italiano raggiungendo la Serie B; è stato docente di Economia Aziendale all’Università di Teramo; ed è legatissimo all’Abruzzo in quanto Gravina, alla guida della sua azienda, ha due figli, Francesco e Leonardo, che gravitano nella zona di Pescara, dei quali il papà è orgogliosissimo e che l’hanno già reso nonno.

Al secondo posto di vertice della Figc è arrivato da pochi giorni Daniele Ortolano, presidente della LND Abruzzo per 18 anni filati, dal 2002 al 2020. L’avventura nel mondo del calcio di Daniele Ortolano, oggi 73enne, medico anestesista in pensione, è iniziata nel lontano 1975, come presidente della Marconi, la società di Pescara sud diventata nel 1977 Renato Curi, dopo la scomparsa del calciatore pescarese del Perugia, cresciuto proprio nella Marconi. Alla guida della vecchia Curi, Ortolano ha scritto pagine di storia: una scuola di calcio e di vita che ha portato allenatori (Cetteo Di Mascio su tutti) e ragazzi pescaresi e dell’hinterland a vincere scudetti e campionati, lanciando moltissimi talenti nei professionisti tra gli anni ’80 e i ’90, compresi i due campioni del mondo Fabio Grosso e Massimo Oddo.

Senza dimenticare anche la nomina di prestigio, gradita dal presidente federale, dello scorso mese, dell’avvocato pescarese Claudio Croce alla sezione disciplinare del Tribunale Federale della Figc. (clicca qui)

“Vedere il mio maestro” esordisce così Ezio Memmo, attuale presidente della LND Abruzzo, ”Daniele Ortolano, di cui sono stato il braccio destro quando era il presidente del Comitato regionale Abruzzo, al vertice della FGIC, è una grande emozione. Sono felicissimo e mi congratulo con lui”.

Come è stato possibile per Ortolano arrivare a ricoprire il posto di vice presidente della FIGC?

“Molto è dipeso dalla decisione di Giancarlo Abete, presidente della LND, di non rivendicare per sè quel ruolo, che peraltro aveva già ricoperto. Anzi, con lungimiranza, ha pensato ad allargare la pattuglia dei dilettanti nei posti chiave della FIGC ed è stata lanciata l’operazione “Ortolano”. La candidatura di Ortolano, consigliere federale più anziano tra quelli espressi dal mondo dei dilettanti nel consiglio della FIGC, è piaciuta agli altri componenti per non essere una proposta politica, come sovente accede per questi ruoli, ma una proposta istituzionale. Insomma, quello di Daniele è un profilo che si è nutrito di calcio da quasi quarant’anni ed ha rivestito sia ruoli dirigenziali societari che di governo del calcio. Curriculum perfetto per il ruolo di vice presidente e Ortolano alla fine ha raccolto un larghissimo consenso, ricevendo i voti anche dai rappresentanti delle leghe professionistiche.”

Con i vertici nazionali del calcio abruzzese e lei, che è stato il braccio destro di Ortolano, siamo davanti ad un allineamento “planetario” unico per il calcio d’Abruzzo. Che ricadute ci saranno per il nostro calcio?

“Ci sono diversi progetti ed eventi da portare in Abruzzo, ma non è il momento di parlarne. Per ora sono solo idee su cui lavoreremo alacremente. Quello che posso dire, essendo fatti pubblici, è che diversi dirigenti abruzzesi che fanno parte della mia squadra regionale sono presenti in diverse commissioni nazionali: si pensi al ruolo del nostro referente medico sportivo che ha partecipano alla stesura dei protocolli sanitari nazionali oppure alla nostra referente regionale del calcio femminile che fa parte della commissione nazionale”.

Insomma a Roma, nel mondo del calcio, mi pare di capire che siamo ben rappresentati. Ora tutto è nelle vostre mani. Avvertite una certa responsabilità?

“Certo. Alla mia squadra piacciono le sfide e non deluderemo le attese. Come sa, già prima della elezione di Daniele Ortolano, siamo riusciti a far recitare un ruolo importante nel beach soccer alla Città di Vasto, con tappe nazionali. Diciamo che potrebbe essere solo l’antipasto. In questo momento storico, l’elezione di Ortolano ai vertici del calcio è la classica ciliegina sulla torta e non sprecheremo questa occasione”.