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Sbaffo: ‘La C può essere nostra, mi sto divertendo a segnare’

Forse è tra i nomi soprannomi più abusati nel mondo del calcio, ma quando nel Girone F D dici Re Leone, pensi solo ad Alessandro Sbaffo. Le qualità del giocatore nono sono mai state in discussione viste le sue esperienze nel professionismo, eppure quest’anno con la Recanatese è stato protagonista di una stagione superlativa condita da una valanga di gol. Per quanto manchino ancora un paio di partite, già si può dire con certezza che Sbaffo è stato il miglior giocatore di tale raggruppamento. Storicamente un rifinitore, quest’anno l’ex Albinoleffe si è scoperto bomber con ben 20 marcature segnate. Mister Giovanni Pagliari non si è fatto ingannare dall’atipica stagione passata che ha visto i leopardiani non protagonisti. Il tecnico marchigiano era consapevole della forza dell’organico e assieme al dt Cianni ha costruito un gruppo vincente che ora è a un passo dal titolo. Titolo che potrebbe arrivare anche grazie a Sbaffo, che la redazione di atuttocalcio.tv ha tenuto a sentire.

Alessandro, la stagione della Recanatese al di là di qualche giustificata flessione, è stata a dir poco straordinaria fino a questo momento. Il motivo è stato quello di aver confermato l’ossatura dello scorso anno?

Una stagione sicuramente bella, abbiamo subito pochi gol e siamo il miglior attacco. Bella anche perché hanno giocato tutti e per questo ognuno (anche chi ha giocato meno) si sente parte integrante dell’organico. Quello che ha funzionato è stato il gruppo.

Quest’anno rosa e guida tecnica vanno sulla stessa direzione, rapporto con mister Pagliari? 

Il rapporto con il mister è bello, così come con il direttore tecnico e con l’intera società perché stiamo vivendo la stagione in assoluta serenità.  Il mister ha gestito bene tutte le situazioni e ha fatto sentire tutti importanti. È un rapporto sincero, un rapporto vero.

Ormai alla Serie C manca poco, tutto è nelle vostre mani giusto?

Assolutamente si, sarebbe da ipocriti dire il contrario. Il vantaggio è importante, ma le ultime partite saranno molto complicate a partire da queste due trasferte. Quando lotti con squadre che devono salvarsi è dura. Dobbiamo pensare noi e vincere le partite.

Complicata la sfida contro il Vastogirardi dunque, ma in caso di vittoria andrete a + 10…

Loro sono una buona squadra e hanno sempre fatto un buon calcio. Hanno lo stesso allenatore da due anni e sono una squadra tosta che ho stimato anche l’anno scorso. In casa hanno fatto sempre bene.

Stagione straordinaria della Recanatese, ma stagione straordinaria anche di Re Leone. Quest’anno con 20 gol ti sei veramente superato, ti aspettavi di farne così tanti?

Sono sincero non è che ci pensavo. Quando entro in campo penso sempre a far bene, quest’anno il mister mi voleva più offensivo e i miei gol sono merito di un gioco propositivo.

Diciamoci la verità, alla classifica marcatori ci punti? Anche perché per te che non sei un attaccante di ruolo è una doppia soddisfazione…

Si certo adesso ci punto. In realtà è un obiettivo che serve più alla squadra che a me, perché più segno più aiuto i miei compagni a vincere le gare. Vero che rispetto al centravanti non ho quel pizzico di egoismo, visto che prima di questa stagione ero quello che forniva assist. Però quest’anno ci ho preso l’abitudine a fare gol (sorride).

 

In caso di C, rimarresti con i giallorossi? Al momento non stiamo parlando di futuro. Ci servono energie per le ultime partite, non ci ho mai pensato. Con il presidente c’è un rapporto di sincerità e quando finirà il campionato ne parleremo tranquillamente. Viviamoci il presente e prendiamoci quello che ci siamo meritati.

Pierluigi Trombetta