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L’attesa è finita! L’Aquila-Sambuceto,a chi la Coppa?Ronci:’Gara da tripla’

L’attesa è finita. Tra meno di 24 ore conosceremo chi tra L’Aquila e Sambuceto alzerà la Coppa Italia di Eccellenza, fase regionale.

Tante le curiosità in vista della sfida del Fadini (fischio d’inizio fissato alle 14.30). L’ultimo atto della competizione, infatti, segnerà la quinta volta per Rosario Di Ruocco, dopo i successi con San Salvo e Paterno e le sconfitte con Castelnuovo e lo stesso San Salvo. Terza finale per il DS aquilano Claudio Cicchi, che cercherà la prima affermazione, dopo averla sfiorata con Martinsicuro e Castelnuovo. Ex di turno Stefano Miccichè, Saverio Pellecchia e Luca Di Genova, ex DS aquilano, che ora ricopre lo stesso incarico alla Cittadella.

Sulla sponda viola, quinta finalissima per il trainer Donato Ronci, che ad oggi risulta essere il tecnico in attività con più partecipazioni (con l’Atessa superò proprio L’Aquila). Proprio al trainer tetaino, noi di Atuttocalcio.tv, abbiamo rivolto qualche domanda. Scopriamo cosa ha risposto:

-Come arriva la sua squadra a questo appuntamento?

“Veniamo da un momento non esaltante di risultati, anche se, come detto ai miei ragazzi, la sfida con L’Aquila non dovrà subire il peso della classifica in campionato”.

-L’eventuale successo in Coppa Italia, potrebbe dare un impulso positivo alla stagione?

“Assolutamente. Con il Casalincontrada ho alzato il trofeo con la squadra ultima in classifica. La vittoria ci rilanciò anche in campionato, chiuso poi in settima posizione”.

-Quale aspetto teme della squadra avversaria?

“L’organico di cui dispone L’Aquila, formato da elementi di categoria superiore”.

-Come vive la vigilia?

“Con molta serenità. E’ una finale e tutto può accadere”

-Pronostico secco: chi alzerà la Coppa?

“Sulla carta è una sorta di Davide contro Golia ma, come già accennato, gare del genere sfuggono ai pronostici. Nel corso della mia carriera ho perso finali alle quali arrivavo da favorito e ne ho vinte altre nel momento in cui non lo ero”.

-Mister Ronci è già nella storia del Sambuceto..

“Sono felice di aver contribuito a raggiungere, per la prima volta nella storia del club, la finale di Coppa Italia. Faremo il massimo per regalare una gioia ai nostri dirigenti, per il lavoro svolto, e ai tifosi. Aldilà di quanto detto, però, mi auguro che sia una giornata di sport e che ognuno vada fiero della propria squadra”.