Nel commentare le scelte delle LND nazionale, che ha sancito lo stop di tutta la Serie D fino al 23 gennaio (clicca qui per approfondimenti) non si può che essere d’accordo. I numeri della pandemia crescono e i massimi esperti sul tema ipotizzano che il picco dei contagi si verificherà per metà gennaio.
Bene ha fatto, quindi, il commissario straordinario della LND Giancarlo Abete a tornare sui propri passi e su alcune dichiarazione, rilasciate 4 giorni fa, che sembrano oggi appartenere ad ere geologiche lontane.
Nel panorama nazionale emerge che in tutte le Regioni sono stati fermati i tornei dalla Promozione in giù ma suscita perplessità costatate che in alcuni territori d’Italia scenderà regolarmente in campo – come nulla fosse – solo il campionato di Eccellenza.
Come sia possibile una cosa simile, qualcuno lo dovrà spiegare alle Società di Eccellenza, ai dirigenti, ai calciatori e alle famiglie di tutti questi tesserati che, mentre gli altri saranno a casa e quindi più protetti dal rischio di contrarre il Covid-19, dovranno scendere in campo ed esporsi.
Molti diretti interessati ci hanno contattato per capire meglio le ragioni di questa bizzarria: possiamo solo dire che molti Comitati, che avevano sottovalutato il dato pandemico, sono impegnati in riunioni locali per trovare il modo giusto e decoroso per comunicare ora il possibile “slittamento” anche del campionato di Eccellenza, caso mai di due settimane.
Ora ai Comitati decidere cosa fare. Di certo far scendere in campo solo l’Eccellenza, di tutte le categorie dei dilettanti, quando tutto il calcio è fermo sarebbe solo un grosso “capriccio”.
Non appena avremo aggiornamenti, ve ne daremo conto. Tempestivamente, com’è nel nostro stile.