Se il Giulianova è riuscito ad ottenere la terza salvezza consecutiva in Serie D, parte del merito è di mister Dino Bitetto. Il tecnico pugliese aveva già allenato i giallorossi in passato ottenendo la promozione in Serie C1 nella stagione 2008/2009 ed è ritornato nel gennaio del 2021. Con una situazione di classifica abbastanza complicata, Bitetto è riuscito a trovare una quadra portando la squadra lontana dalle ultime due posizioni di classifica. Tra i giocatori maggiormente valorizzati Luca Paudice che quest’anno è passato in Serie C con il Mantova. Sono giorni intensi quelli che riguardano il calcio giuliese: da una parte la cessione della squadra in Serie D e dall’altra la possibile costituzione di una squadra di Eccellenza. La redazione di Atuttocalcio.tv ha contattato il tecnico approfondendo la stagione da poco conclusa e quale sarà il futuro del calcio di Giulianova.
Mister, vero che c’è stata la riduzione delle retrocessioni da quattro a due squadre, ma la squadra non stava facendo male. Si può parlare di mezzo miracolo?
Diciamo che il primo periodo non è stato semplice, ma è normale quando avviene un cambio di allenatore. Poi effettivamente una quadra l’ho trovata e sono riuscito a centrare la salvezza facendo giocare quasi ad ogni partita 7 under titolari. Il cammino della squadra è stato esaltante, perché ha mostrato un gioco bello e propositivo. Alla fine, abbiamo staccato di quasi venti punti le ultime due.
È stato più dura quest’anno o alla sua prima esperienza nel club giuliese?
Sono due situazioni diverse. La prima avventura a Giulianova fu particolare anche perché ci fu un cambio societario. Devo dire che entrambe sono state esperienze stimolanti. Mi è piace lavorare con un gruppo giovane e cercare di fare quello che altri club fanno con organici più blasonati. Ho sempre voluto mettermi in gioco e l’ho fatto anche stavolta nonostante negli ultimi anni avevo fatto la Serie D a vincere. Se quest’anno ho vinto questa sfida devo ringraziare la società che ha creduto in me e la squadra che è stata sensazionale.
Se Paudice è andato in Serie C, è anche merito suo?
Un po’ me lo prendo dai (sorride). Ha delle doti innate e ho fatto si, che gli arrivassero maggiori verticalizzazioni. Ha cambiato atteggiamento lavorando con dedizione. Sia lui che Barlafante hanno fatto un grosso lavoro sul fronte d’attacco.
Sta seguendo le ultime vicende societarie, ci potrebbero essere due Giulianova?
Mi sembra una situazione molto strana. Per una cittadina di 18.000 abitanti avere una squadra in Serie D e una in Eccellenza mi sembra fantascienza.
Ha parlato con il presidente Bartolini, le piacerebbe rimanere in giallorosso?
Perché no? Io ho tanti amici a Giulianova e ci torno sempre volentieri. Prima di quest’ultima esperienza sono stati tre anni bellissimi che terrò sempre nel cuore. Sappiamo che è ancora presto per parlare di futuro perché ancora non si sa bene come si evolveranno le vicende societarie: se resterà Bartolini oppure no. Io mi ci sono sentito e stanno facendo le loro valutazioni. La mia conferma non dipenderà da me, ma dalla società, qualunque essa sia.
Pierluigi Trombetta