Entrambi argentini, uno a L’Aquila, l’altro all’Avezzano. Uno è portiere, tifoso del River e il Mate lo beve, ma fino ad un certo punto. L’altro attaccante, tifoso del Boca e per la nota infusione argentina ci va matto. Queste due personalità, con un semplice episodio si sono incrociati e ieri Martin Blanco e Joaquin Domingo Dalmasso (per tutti Domingo) erano ospiti di Lunedì Atuttocalcio (clicca qui per rivedere la punta). La parata del portierone dell’Aquila sulla punizione dell’attaccante avezzanese è stata decisiva per consegnare il derby ai rossoblu.
“Non mi aspettavo che la barriera si aprisse”, afferma Domingo ieri a Lunedì Atuttocalcio. “La palla non la vedevo perché ero coperto sia dai miei giocatori che da quelli dell’Avezzano. Blanco ha calciato forte, ho aspettato il tempo giusto per intervenire, sul mio palo non potevo prendere gol: alla fine mi è andata bene. Sapevamo che era una di quelle gare che si decideva per le piccole cose, abbiamo sofferto un po’ dietro, ma è stata una bella partita”.
Di Rio Cuarto, vicino Cordoba, il mare non lo vede neanche con il binocolo e forse anche per questo a L’Aquila si è ambientato bene. Ora domani la squadra andrà a Capistrello e i rossoblu punteranno alla vittoria, magari senza soffrire troppo nella ripresa. “Abbiamo mantenuto la stessa rosa, non è andato via nessuno, è arrivato solo qualche nuovo compagno. Eppure, lo stop di quattro, cinque mesi si è fatto sentire. Quando il periodo di inattività è lungo, diventa difficile metabolizzare i concetti. Sono arrivato in punta di piedi e allenamento dopo allenamento mi sono guadagnato il posto, spero di continuare a fare bene”.