Un conto è essere l’anticapolista un conto è essere la seconda forza del campionato. La differenza? L’anticapolista contende alla capolista il campionato fino alla fine. Se invece, la squadra più forte del torneo con tante giornate dal termine prende un ampio distacco dalla sua più imminente inseguitrice, allora la squadra che arriva seconda non può essere considerata un’anticapolista.
Fino a qualche giornata fa, bisognava ancora capire se il Notaresco era l’anti Campobasso o una semplice seconda forza del torneo. Oggi ci sono meno dubbi: la squadra di Epifani, a prescindere da come andrà può essere tranquillamente considerata l’antagonista principale del Campobasso e ora per la vittoria del campionato è artefice del proprio destino.
Gli ultimi risultati poco altisonanti del Campobasso hanno permesso al Notaresco, di rientrare prepotentemente in corsa. Solo 2 i punti di distacco tra molisani e abruzzesi, con quest’ultimi che devono recuperare la gara contro il Montegiorgio.
Una squadra che non perde dal 17 gennaio contro la CynthiAlbalonga e che è reduce da due 0-1 consecutivi nel Lazio prima contro il Fiuggi e poi contro l’Aprilia. Difesa solida e rocciosa (la migliore di tutto il Girone) come dimostrano le sole 17 reti subite. Le marcature messe a segno sono 38, con l’attacco notareschino che è dietro solo a quello del Campobasso e a quello del Castelnuovo. Dopo il pareggio contro il Tolentino lo stesso Epifani, affermò come la sua squadra certamente segnava, ma avrebbe potuto farlo molto di più. In effetti nelle ultime gare il tecnico pescarese ha frequentemente alternato Olcese a Dos Santos, molto di più rispetto a quanto fatto tra lo stesso brasiliano e Cesario, quando ancora il vastese era a Notaresco al posto dell’ex Vis Pesaro. Presumibilmente anche perché nell’ultimo periodo si sono susseguite una serie di gare tutte molto ravvicinate tra loro. Dos preferito al Fadini contro il Giulianova, contro l’Agnonese e ad Aprilia. Mentre la “Tota” ha giocato dal primo minuto contro il Porto Sant’Elpidio, contro il Rieti e contro il Fiuggi. Fatto sta che ad oggi il bomber della squadra non è una punta ma un esterno, ossia Banegas. Tra i simboli di questo Notaresco ci sono proprio Banegas che domenica ha segnato un rigore e Shiba, che di rigori al Ricci ne ha parato uno dimostrando di aver meritato e come la convocazione in nazionale albanese.
L’impresa è ardua, ma l’occasione è ghiotta: il Notaresco ha i mezzi per dire la sua.
Pierluigi Trombetta