La ripresa del campionato di Eccellenza con l’azzeramento della classifica continua a far discutere. Come noto solamente 7 compagini del massimo campionato abruzzese hanno deciso di tornare a giocare. Ragion per cui l’Eccellenza non ripartirà da dove era stata sospesa. Ieri a Lunedì di Atuttocalcio è intervenuto il presidente de L’Aquila Stefano Marrelli (clicca qui per vedere la puntata), apparso rammaricato dalle evoluzioni degli ultimi giorni che hanno portato il club da lui rappresentato a perdere il vantaggio accumulato nelle prime giornate di campionato. L’Aquila era infatti in testa alla classifica assieme a Il Delfino Flacco Porto a quota 17 punti. Le parole del presidente rossoblu:
“L’Aquila è molto arrabbiata per quello che è successo, ma non solo nella riunione tra le società di domenica, poiché quest’ultima è figlia di ciò che è successo nel Consiglio Federale. Il vero problema si è creato lì, nel momento in cui è stato introdotto l’elemento della facoltatività, cosa che io ritengo un’aberrazione. C’era stata l’equiparazione dell’Eccellenza alla Serie D acquisendo interesse nazionale e ciò significa che l’Eccellenza doveva riprendere regolarmente. L’elemento della facoltatività ha un po’ scombussolato le carte in tavola. Per carità non sono nella posizione di biasimare le piccole piazze che hanno giustamente deciso di non riprendere. Era una possibilità che non andava concessa, il campionato doveva ripartire magari anche bloccando le retrocessioni, ma senza prevedere questa facoltatività perché così facendo, l’unica società che è stata effettivamente penalizzata in misura maggiore rispetto alle altre è L’Aquila. Vediamo completamente sgretolare tutto quello che di buono avevamo fatto in questi mesi: sia a livello di classifica, sia a livello societario. Il vantaggio da chi sarà tratto? Da quelle società che avevano un ampio margine di distacco da noi. Non mi nascondo un esempio può essere con tutta franchezza il Chieti, che aveva 7 punti di distacco da L’Aquila, che fino a pochi giorni fa era contrario alla ripartenza. Di punto in bianco quando si è saputo dell’azzeramento delle classifiche anche loro hanno deciso giustamente di ripartire, smentendo tutto quello che era stato detto sull’immoralità della ripresa. Lo scempio che è nato è stato assunto dalla Federazione venerdì e quindi la riunione di domenica è solo la diretta conseguenza.”
Pierluigi Trombetta