Torna a parlare il tecnico de L’Aquila Roberto Cappellacci. Il mister abruzzese era ospite di “Zona Rossoblu” assieme al vice Andrea Sciarra e al preparatore atletico Daniele Cola, trasmissione del club del capoluogo condotta da Paolo Volpe. Si è analizzato il percorso svolto fino alla sospensione dei tornei, con i rossoblu in testa insieme a Il Delfino Flacco Porto:
“La classifica è sempre frutto di quello che fanno gli altri”, esordisce il tecnico di Tortoreto. “Noi non avevamo fatto bene, stavamo migliorando qualcosina, ma stavamo facendo fatica all’inizio. Molte partite abbiamo rischiato parecchio, poi con il Penne avevamo fatto dei gol, in precedenza c’era stata la vittoria rocambolesca di Nereto. La classifica era buona e non avevamo subito gol (fatto strano) e non avevamo ancora perso. Ci sono stati degli aspetti positivi, però non è stato un grande inizio secondo me. Certo c’è chi ha fatto peggio, però in questo campionato ci sono squadre di ottimo livello e il fatto che siamo in testa assieme alla Flacco fa capire la difficoltà di questo campionato.”
Il tecnico di Tortoreto ha poi discusso i possibili scenari che potrebbero essere adottati nel caso in cui si ripartisse, facendo capire di non apprezzare il secondo scenario, che prevede la divisione in due gironi delle prime otto squadre dopo la fine del girone di andata. In questo caso le vincenti dei due raggruppamenti si sfideranno in una gara secca in campo neutro dove chi prevarrà salirà in Serie D. Si ricorda che il club rossoblu ha già dichiarato di preferire lo scenario 3. Questo l’ironico commento di Cappellacci:
“Faccio i complimenti a chi lo ha proposto, è da anti calcio. Scherzo ovviamente, ma in effetti non è una bella idea. La migliore cosa era quella di giocare tutte le partite, ma non sembra possibile. Se optano per lo scenario 2″ conlcude ironizzando, “non torno per niente a L’Aquila, resto a casa.”
Pierluigi Trombetta