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Girone F, il punto sulle laziali

Analizziamo l’inizio di stagione delle quattro compagini laziali. Bene la CynthiAlbalonga, Fiuggi senza infamia e senza lode, Aprilia partenza difficile, il Rieti non riesce a segnare.

Con il girone F che domani non prevederà alcun recupero, (rinviata infatti la gara tra Rieti e Porto S.Elpidio), analizziamo per quanto possibile visti i pochi incontri giocati, l’andamento iniziale delle squadre compongono tale raggruppamento, in vista del ritorno al calcio giocato che dovrebbe avere luogo la prossima domenica. Iniziamo dalle laziali.

Tra queste sicuramente la più in forma è apparsa essere la CynthiAlbalonga, che già a inizio campionato era considerata sulla carta la compagine del Lazio più attrezzata e che avrebbe dato filo da torcere agli altri top club del Girone. 10 punti in 5 partite per la squadra di Venturi, con una gara ancora da recuperare che in caso di vittoria la porterebbe a ridosso delle squadre di vertice, anche se il match in questione è contro il Campobasso. Nell’ultima gara giocata, al Fadini  contro il Giulianova, la squadra dei castelli ha impressionato per la compattezza e per l’organizzazione anche dopo la doppia inferiorità numerica. Insomma un inizio di stagione tutto sommato positivo.

Più difficile da decifrare il percorso del Fiuggi.  Gli anticolani si sono rinforzati nella sessione estiva e hanno mezzi per dare filo da torcere a chiunque. Per il momento due vittorie, due pareggi e due sconfitte, ma in linea di massima i ragazzi di Incocciati non hanno mai esageratamente deluso da un punto di vista della prestazione, neanche nelle sconfitte contro Castelnuovo e Notaresco.

Diverso invece il discorso per quello che concerne l’Aprilia, ad oggi in silenzio stampa. Le rondini che possono contare su un organico di un certo spessore, hanno fatto fatica in questo inizio di stagione. Dato singolare le 15 reti subite in 6 gare, addirittura 10 al Ricci (3 dal Campobasso e dalla Vastese, 4 dal Castelnuovo). Nohman, che sulla carta non ha nulla da invidiare ai grandi bomber del Girone F, in questo inizio di stagione non è riuscito a incidere. La caparbietà del gruppo dimostrata contro la Vastese, capace di recuperare una partita praticamente già persa, lascia un lume di speranza, con la punizione in zona Cesarini di Olivera che potrebbe essere visto come un simbolo di ripartenza.

Anche il Rieti ha i suoi problemi. Squadra allestita in ritardo così come in ritardo è avvenuto il ritiro di Leonessa, ma inizialmente l’effetto Campolo aveva portato i suoi effetti. La capacità  del tecnico ciociaro di fare gruppo, aveva condotto gli amarantocelesti a pareggiare allo Scopigno contro la Vastese e soprattutto al Savini contro il Notaresco che in quello stesso periodo aveva battuto il Catania, il Pineto e sfiorato l’impresa in Coppa contro il Pescara. Ma dopo i due pareggi, sono arrivati tre sconfitte. Da un punto di vista dei contagi il club ha avuto i suoi problemi, i nuovi arrivi devono ancora inserirsi presumibilmente con il cambio societario che può involontariamente scuotere l’ambiente. Diverse le attenuanti, ma c’è anche da dire che il gioco espresso è ancora molto macchinoso. In difesa in realtà non è che si subisce tantissimo visto che il Rieti, rispetto alle altre squadre di bassa classifica ha subito molti meno gol (6). Il dato preoccupante è l’attacco: 0 gol in 5 gare, che di fatto significa ancora 0 vittorie. Nella gara contro il Tubaldi l’imprecisione sotto porta è emersa, ma ci sono stati anche degli spunti interessanti, specie dopo l’utilizzo di Nobile, che potrebbe essere un’arma in più per risollevarsi in classifica, quando si ritornerà in campo.

Pierluigi Trombetta