“È notizia di qualche giorno fa la sospensione a tempo indeterminato, e quindi del relativo slittamento della data di inizio, del campionato di Seconda categoria che sarebbe dovuto partire domenica 18 ottobre.” – inizia così il Comunicato stampa del Roccacasale, nel commentare le scelte della Lnd Abruzzo e la sospesione del Campionato, che prosegue: – “Fatta la doverosa premessa che la salute e l’incolumità pubblica vengono sempre prima di ogni cosa e per tale motivo la nostra società si rimette alla scelta fatta dal Consiglio direttivo del comitato della Lega Nazionale Dilettanti, ci tenevamo comunque a esprimere pubblicamente la nostra opinione in merito alla decisione presa.
I dubbi che solleviamo a riguardo, sono relativi in particolar modo ad un punto che ci pare alquanto discutibile, e cioè che a fermarsi sia solo il campionato di Seconda categoria.
Se l’obiettivo dichiarato da parte della LND è, e ribadiamo giustamente, quello di tutelare la salute dei calciatori, essa deve essere salvaguardata in tutte le categorie e non solamente nella nostra.
Diversamente, una decisione tale, qualora rimanesse inalterata anche nelle prossime settimane, oltre a farci dubitare ancora di più della sua bontà, lascerebbe ovviamente spazio a polemiche e critiche ancora più forti che a quanto abbiamo potuto vedere non riguardano solo noi ma tutte quelle società che come l’ASD Roccacasale imputano a tale scelta la responsabilità di un danno notevole, oltre che economico anche sportivo.
La sospensione esclusiva del nostro torneo potrebbe infatti causare conseguenze disastrose che vadano ad abbattersi sulle rose colpite, le quali rischierebbero di subire delle vere e proprie smobilitazioni. E tutto ciò per cercare di andare incontro ai nostri ragazzi ed evitare loro di restare fermi un’intera stagione.
Visto che, lo ricordiamo, secondo il Comitato in altri Campionati non c’è rischio di contagi……
A tal proposito dunque ci auspichiamo innanzitutto, diversamente da quanto deciso dal Comitato, che la ripresa del Campionato possa avvenire il prima possibile, in quanto ciò starebbe a significare che l’emergenza sanitaria nel nostro Paese è tornata su livelli tollerabili dal nostro sistema.
Ma soprattutto ci auguriamo che al prossimo incontro già fissato nella precedente riunione si ascoltino le opinioni, le motivazioni e le critiche di ogni singola società in modo tale da garantire l’imparzialità di una scelta che, a differenza di questa, possa andar bene ed essere accettata da tutti.”