La storia è stata scritta. L’impresa del Notaresco al Cibali contro il Catania, resterà una delle pagine più belle del calcio abruzzese.
Forse non solo in Abruzzo perché quando Davide batte Golia, tutto il mondo del calcio ne rimane affascinato. L’esperimento di inserire in Tim Cup anche squadre della D, si sta rivelando una scelta emozionante. Il Notaresco e il Casarano sono le due squadre del quarto campionato nazionale che sono riuscite a passare il primo turno di Coppa.
Dopo l’entusiasmante stagione che ha portato il club del patron Di Giovanni a diventare la prima squadra dilettantistica abruzzese, i rossoblu si sono superati un’altra volta. Una società che rappresenta un piccolo comune di 6.000 abitanti che va in Sicilia alla conquista del Cibali contro una squadra blasonata che per anni è stata in Serie A simbolo di una città di 300.000 persone.
Epifani ha sicuramente dei meriti. Il tecnico è andato a Catania giocandosi le proprie carte, senza fare troppi ragionamenti di turn over in vista dell’esordio in campionato contro il Pineto. Forse anche con la consapevolezza che in gara secca e di inizio stagione, l’impresa può scappare ed è scappata. Tra gli etnei e gli abruzzesi c’era quella linea di confine che differenzia i due mondi del calcio: il professionismo e il dilettantismo. Una linea superata da Speranza e compagni nel fangoso terreno di gioco siciliano.
Ora però testa alla gara di Pineto. L’impresa catanese può trasmettere del giustificato entusiasmo, ma che può trascendere nella supponenza. Un errore che può costare caro contro gli uomini di Amaolo, che dal canto loro non hanno sfigurato contro la Feralpisalò. Pineto che è considerata l’altra abruzzese assieme ai rossoblu che può dare filo da torcere al Campobasso. Il match contro il team di Raffaele è stato lungo e presumibilmente dispendioso da un punto di vista energetico. Metabolizzare l’impresa il prima possibile per concentrarsi concretamente al big match della prima giornata deve essere l’obiettivo che il Notaresco dovrà porsi.
Pierluigi Trombetta