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L’Aquila contro i Nerostellati, Cappellacci:’Sfida che temo’. Firma Irti

Le parole del tencico di Tortoreto circa la sfida con i pratolani

L’Aquila torna a disputare la Coppa Italia Eccellenza. Competizione che i rossoblu non giocano dalla stagione 2008/2009, trionfando contro il Ripa Teatina.

Di fronte ai rossoblu, che giocheranno in casa a porte chiuse, i Nerostellati di Pratola dove militano gli aquilani Pelliccione e Mazzaferro. Gara che si giocherà alle 15,30 al Gran Sasso-Acconcia a porte chiuse.

Le vicende societarie quest’anno non hanno coinvolto il calcio aquilano e per questo motivo la squadra ha potuto iniziare prima la preparazione rispetto agli anni passati. Questo il commento del tecnico Roberto Cappellacci, come al solito postosi in conferenza con toni sopra le righe, circa la sfida di domani: “Forse potremmo essere avvantaggiati rispetto a loro proprio perché abbiamo iniziato a lavorare prima. Però fatta eccezione della gara contro il Castelnuovo, abbiamo affrontato squadre di categorie inferiori e la squadra non mi è sembrata ancora rodata. I Nerostellati vengono sono anni che militano in categorie importanti e hanno tanto giocatori adatti per l’Eccellenza. Sarà una sfida dura e che temo perché qui uscirà fuori la cattiveria e l’agonismo di campionati di questo livello.

Intanto dopo l’arrivo di Rosano, viene ufficializzato anche Claudio Irti, che si allenava con i rossoblu da inizio preparazione e ha convinto il tecnico di Tortoreto a tesserarlo. Insomma un mercato che vede ancora entrate. “Sono arrivati, tanti giocatori, ma sono arrivati anche tanti ragazzi. Forse su questo aspetto inizialmente non siamo stati esemplari, ma la società fino alla chiusura del mercato si muoverà sotto quest’aspetto. La squadra è stata costruita per vincere, ma dire che L’Aquila è la squadra da battere è un parere personale.”

 

Quanto all’11 Catalli ne avrà per un mese, non in forma smagliante anche Lenoci e Altares. Ricci è favorito sullo spagnolo per affiancare Venneri in difesa. A centrocampo Lenart e Bisegna e forse anche Steri. In avanti Maisto, Di Paolo e Miccichè.

Pierluigi Trombetta