Se non sarà Serie C, si punterà a vincere il campionato di Serie D. Questo è quanto emerge dalla conferenza stampa tenutasi nella sala convegni del Centrum Palace Hotel e Resorts dal Campobasso. Presenti il direttore dell’area tecnica Luigi Mandragora, il direttore sportivo Stefano De Angelis e il tecnico dei lupi molisani Mirko Cudini.
Primo a prendere parola il dat Mandragora che sottolinea come ad oggi, l’essere ripescati in Serie C, appare difficile. Questo perché nel campionato di Serie C sono solamente 3 le squadre a non essersi iscritte: Il Campodarsego, la Robur Siena e la Sicula Leonzio. Il Campodarsego arrivò primo nel Girone C di Serie D, quindi ottenne il pass per la C dopo la decisione del Consiglio Federale di promuovere d’ufficio le prime di ogni girone. Il posto del Campodarsego spetta dunque al Legnago, seconda classificata del medesimo Girone. Mentre per i posti della Robur Siena e della Sicula Leonzio saranno concessi ai due club riammessi: Giana Erminio e Ravenna. Queste le parole di Mandragora:
“La volontà della proprietà è sempre la stessa, ovvero se ci fossero le possibilità di essere ripescati in Serie C ci proviamo e ci siamo. Tuttavia con le iscrizioni si è data la precedenza alle riammesse, quindi ad oggi il percorso sembrerebbe essersi complicato, ma sarà un agosto che ci riserverà delle sorprese. Non diremo la parola fine, fino a quando non ci sarà l’ufficialità. Nel caso, ci metteremo l’animo in pace e proveremo a vincere questa benedetta Serie D. Nel caso in cui dovesse essere D, la piazza si aspetta una squadra a vincere, migliorando il secondo posto dello scorso anno. Vincere non è mai facile e l’obiettivo sarà quello di migliorare per l’appunto l’ultimo campionato. Purtroppo in un certo senso ci è stato rubato un sogno, perché è stata fatta una rincorsa a ritmi altissimi, c’è un po’ di amaro in bocca.”
Parola passata poi al direttore sportivo De Angelis. Campobasso che in questo periodo, ha lavorato molto sulle conferme. L’ex ds di Avezzano e Notaresco, sottolinea come è difficile allestire la rosa non conoscendo la Categoria, ma precisa come la squadra che verrà, sarà competitiva sia per la C che per la D.
“Siamo partiti dalla base dell’anno scorso perché questo gruppo può intraprendere un percorso importante, sia in caso di Serie C sia in caso di Serie D. Al momento siamo in Serie D e dobbiamo parlare di questo. Ma siamo fiduciosi perché non partiremo da zero. Abbiamo un’ossatura che ha fatto una rincorsa importante. Sul mercato molto dipenderà dalla Categoria che faremo, ma le idee ce l’abbiamo abbastanza chiare. Se fosse Serie D, dobbiamo recitare un ruolo importante, perché la piazza vuole cercare di migliorare e quindi bisogna provare a vincere questo campionato. È stata un’estate particolare e per questo abbiamo deciso di lavorare subito sulle conferme e di iniziare subito proprio perché così sappiamo dove intervenire e lo si farà con maggiori certezze. Mancano 4 tasselli? A livello numerico si, qualcosina bisogna fare, dovremmo costruire una rosa equilibrata.
È stato poi il turno di Mirko Cudini, che rimarcando la volontà di migliorare quanto di buono fatto la scorsa stagione, precisa come verranno ricercati giocatori con caratteristiche utili al suo gioco:
“Mi fa piacere essere ancora qua visto che c’era un periodo in cui sembrava difficile che io restassi qui. Dobbiamo migliorare quello fatto la passata stagione. Non sarà facile perché ci sono squadre che consapevoli già della Categoria che andranno a disputare, hanno avuto la possibilità di fare delle scelte ben precise. Non possiamo accontentarci di un secondo posto acquisito la passata stagione. Non ho particolari preferenze; cercheremo di prendere dei giocatori funzionali aldilà della Categoria. Richieste particolari no, caratteristiche di giocatori che possono essere funzionali al mio modo di giocare si. Zammarchi? Che noi sappiamo è un giocatore del Cesena. Abbiamo molta stima di lui, se ci sarà la possibilità di poter usufruire strada facendo delle sue prestazioni non ci tireremo indietro perchè è un giocatore che ci ha fatto vedere delle buone cose.”
Pierluigi Trombetta