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Serie D, Girone F: la situazione nelle prime posizioni

Analizziamo punto per punto le dichiarazioni degli ultimi giorni di esponenti del Matelica, Campobasso e Notaresco. 

Nonostante non si giochi da quasi tre mesi, il mondo del calcio dilettantistico-in questo preciso istante la Serie D-è in fermento. La decisione della Lnd di proporre al prossimo consiglio federale le promozioni per le prime classificate e le retrocessioni per le ultime 4 ha fatto discutere. Il tran tran è ufficialmente iniziato. E se era prevedibile una contrarietà da parte delle 36 compagini di D che si trovavano in zona retrocessione (ma visto le giornate rimanenti erano ancora tutte matematicamente salve) dopo quanto emerso nel consiglio direttivo, anche il salto di categoria alle 9 capoliste (molto più pronosticabile alla vigilia) ha fatto emergere degli scontenti. Ciò perchè lo si ricorda, oltre al girone D con il Mantova, che aveva acquisito un sostanziale margine di vantaggio dalla sua prima inseguitrice, negli altri raggruppamenti invece le prime classificate non avevano un distacco eccelso dalle rispettive seconde. Un esempio può essere il girone F. Nelle ultime settimane, anche prima del Consiglio diretto da Sibilia, avevamo riportato tutte le dichiarazioni rilasciate da protagonisti delle prime tre squadre del torneo in questione. Attraverso le loro considerazioni, rianalizziamo punto per punto la questione.

La storia è nota. Il SN Notaresco, grande sorpresa del girone, campione d’inverno e capolista per lungo periodo, nel mese di febbraio e nell’ unica giornata di marzo giocata ha un netto calo. 3 punti in 6 partite per la squadra di Vagnoni. Nel frattempo Matelica e Campobasso-a settembre date per favorite alla vittoria finale-dopo una partenza in sordina, si rendono protagoniste di una eccezionale cavalcata. 15 i risultati utili consecutivi per i ragazzi di Colavitto, 18 per quelli di Cudini. Matelica che riesce nell’ intento di superare il Notaresco e il Campobasso si porta a -3 dalla vetta assieme ai tori rossoblù. Poi la sospensione che in questa settimana è diventata definitiva. Già a fine aprile serpeggiava nell’aria l’ ipotesi di promozione delle prime classificate.

L’8 di maggio, il presidente del Matelica Mauro Canil, ai colleghi del Corriere dell’Adriatico aveva così commentato: “Ovviamente non me la sento di vincere il campionato in questo modo, quindi non ho opinioni in merito alle decisioni finali che prenderà il Consiglio federale. Per quanto riguarda l’iscrizione alla serie C dico che con le condizioni passate vedo tutto molto difficile.”

Questo un tralcio delle sue affermazioni. Il 22 maggio però, appena era scoppiata sul web l’indiscrezione secondo cui, il Matelica avrebbe rinunciato all’iscrizione, il club biancorosso ha messo i puntini sulle i, smentendo categoricamente tale notizia. Matelica che da anni è in lotta per le prime posizioni, spesso è protagonista, spesso arriva secondo. Adesso, dopo anni di lotte, di gioie e amarezze,  di calciatori di indubbio spessore passati nel marchigiano, il club ha l’occasione di passare nel professionismo.  Una titubanza mostrata c’è stata, ma nei fatti può avere poca valenza.  Giusto per dovere di cronaca, si precisa come nel caso in cui una squadra di un determinato girone rinunci alla C, ad avere la priorità di salire nel professionismo sarebbe la squadra che in quel determinato girone si è classificato secondo. Quindi spetterebbe al Campobasso.

Al contrario invece il club molisano ha mostrato fin da subito la forte volontà di ritornare in Serie C, dopo che quest’anno un’intera piazza ha ritrovato l’entusiasmo, perso negli ultimi anni. A testimonianza di ciò le dichiarazioni del presidente Mario Gesuè, sia nel comunicato diramato il 18 di maggio, sia nella puntata di “Casalupo”, dove ha tenuto a precisare signorilmente come il Campobassonon spera nella rinuncia del Matelica. Siamo prima di tutto sportivi. Lavoreremo per la C a prescindere da loro.” Campobasso che dunque punterà così come il Foggia, a salire attraverso la graduatoria dei ripescaggi, visto che con la crisi causata da Covid-19 ci potrebbero essere delle mancate iscrizioni nel terzo campionato nazionale.

E poi il Notaresco, che ha perso il primato proprio nell’ ultima giornata della sospensione. Il 14 maggio, il tecnico dei rossoblù Roberto Vagnoni  come riportato dal corriere dell’Adriatico si era così pronunciato.Non approvo questo orientamento e lo avrei detto anche se non avessimo subito il sorpasso in vetta all’ultima giornata prima della sospensione. Con otto gare da disputare, sarebbe ingiusto emettere i verdetti.

Parole in sostanza simili a quelle del Ds D’Ercole ospite di Atuttocasa lo scorso 7 maggio, così come quelle del presidente Di Giovanni che ieri ha commentato la decisione della Lnd. Ma il numero uno del Notaresco ha poi aggiunto un altro aspetto molto importante. “Visto e considerato, poi, che si è parlato di una graduatoria di ripescaggi, voglio dire che come società noi siamo pronti ed abbiamo tutti i numeri e le credenziali giuste per poter ancora sperare visto che siamo una delle primissime squadre in fascia.”

Una Serie D viva nonostante il calcio manchi da tempo. Non resta che attendere le evoluzioni dei prossimi giorni.

 

Pierluigi Trombetta