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Il paradosso del Girone F. La situazione negli altri raggruppamenti…

Soltanto nel Girone D c’è un distacco di oltre 5 punti tra la prima e la seconda

I prossimi giorni saranno importanti per capire il futuro del calcio dilettantistico. Il 20 maggio il Consiglio Federale Figc dovrebbe decretare la definitiva chiusura dei campionati dilettantistici e in seguito adottare un criterio su promozioni e retrocessioni. Criterio che in un modo o nell’altro farà discutere. Per quello che riguarda le promozioni, sembrerebbe al momento aprirsi la strada del salto di categoria alle squadre che prima della sospensione causa Covid-19 erano in testa alla classifica. In alcuni casi la pratica è piuttosto semplice visto che ci sono squadre che hanno un vantaggio abnorme dalla principale inseguitrice, vedi l’Eccellenza e la Promozione (A e B) abruzzese. In altri casi invece non è propriamente così.

Questo criterio sta già facendo discutere nel Girone F di Serie D. A primeggiare prima della sospensione è il Matelica a quota 55 punti, a 3 lunghezze in più rispetto a Campobasso e a SN Notaresco. Le giornate rimaste erano 8 ed è da tenere in considerazione che gli uomini di Colavitto avevano ottenuto la vetta, proprio nell’ultima giornata prima del provvedimento della Lnd di sospendere i campionati. Una rimonta importante dei marchigiani che avevano agguantato il SN Notaresco alla 25^ e superato gli stessi teramani alla 26^. Il tutto dovuto ad una netta flessione da parte dei ragazzi di Vagnoni, che nelle ultime 6 gare hanno racimolato solamente 3 punti, perdendo tutto il vantaggio acquisito in precedenza. Per questo infatti, molti erano gli esperti della massimo campionato dilettantistico che preannunciavano un rush finale tra Matelica e Campobasso. Qui però c’è il paradosso, poiché lo stesso presidente del Matelica Mauro Canil è apparso dubbioso sulla possibilità di salire in Serie C, sia per un discorso di etica viste le tante giornate rimaste, sia per un discorso legato alle difficoltà che tutte le società avranno vista la crisi causata dall’emergenza. Ma il Girone F non è l’ unico ad essere stato fermato proprio sul più bello. Vagnoni al Corriere dell’Adriatico aveva riferito che avrebbe senso “agevolare le prime che avevano un vantaggio largo sulle inseguitrici, oltre i 5 punti.” Bene, andiamo ad analizzare gli altri gironi per vedere in quante le prime hanno un vantaggio non superiore di 5 punti dalla seconda.

Nel Girone B, la capolista Pro Sesto è con 54 punti avanti di 4 lunghezze dal Legnano a quota 50. Nel Girone C, il Campodarsego (54 punti) ha 5 punti di vantaggio da Legnago (49 punti). Nel Girone G la Turris comanda a quota 61 punti contro l’Ostia Mare a 57. Ma gli esempi più emblematici, riguardano il Girone E dove il Grosseto è avanti al Monterosi di soli 2 punti (52 punti contro 50), il Girone A dove la Lucchese ha un solo punto di vantaggio dal Prato (48 contro 47), così come nel girone H con il Bitonto avanti al Foggia (55 contro 54). L’unico Girone dove c’è un vantaggio superiore ai 5 punti è il raggruppamento D, con il Mantova a quota 51 punti contro i 44 della Fiorenzuola.

Quindi in D prendere una decisione piuttosto che un’altra non sarà semplice, ma comunque vista l’inaspettata e particolare situazione creatasi, si dovrà stipulare un criterio di promozioni e retrocessioni se non si tornerà a giocare e sull’argomento, vi terremo aggiornati.

Pierluigi Trombetta