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Raccontiamoli: AE7

Tutto quello che c’è da sapere su Alessandro Ettorre

Non c’è bisogno di elencare il nome e il cognome. Bastano due lettere e un numero. Si perché se la piazza di San Benedetto dei Marsi lo ha ribattezzato AE7, con chiara analogia al diminutivo di uno dei giocatori più forti di sempre, significa che Alessandro Ettorre ha lasciato il segno.

 Di Ortucchio, esterno d’attacco classe 1997, salta l’ uomo che è una meraviglia. Classe e velocità ne fanno da padrone. E i gol non mancano mai. Il suo nome è fortemente legato a quello del San Benedetto Venere. Tanti i successi in 4 stagioni e mezzo con i lupi, in cui si registrano la disputa dei play off in tre occasioni. La prima nella stagione 2015/2016 nella quale ci fu il raggiungimento nel campionato di Promozione. Una forma fisica straordinaria la scorsa annata, visti i 32 gol messi a segno nel girone A di Prima Categoria e titolo di capocannoniere sfumato soltanto perché l’ altro avversario giungeva dalla Serie D. Il Gran Sasso-Acconcia con l’ inserimento dell’Aquila in Prima, ha avuto modo di assistere alla sua forza. Nonostante la sconfitta dei marsicani infatti, tutti si ricordano di quel numero 7 capace di segnare ben due reti alla corazzata rossoblù. La prima  finalizzata dopo un avvincente cavalcata. La seconda una magia su punizione, nonostante il risultato fosse compromesso. Ma poco importa. Ettorre è l’ unico giocatore ad aver segnato tre reti allo stadio aquilano a L’Aquila della rinascita, se si considera anche la marcatura con la maglia del Celano. Anche quella che gara da parte dell’ortucchiese.

 La porta la vede ed è assodato, ma anche come uomo assist non è da meno. I vari Altobelli, Muzi e Ranieri possono confermare. E chi se lo dimentica quel San Benedetto-Pro Celano di due anni fa. Gara tesa al Profeta. Nella ripresa si assiste ad una vera e propria opera d’arte. Di Altobelli fu l’eurogol, un pallonetto da una distanza siderale. Ed è ancora più eclatante, perché quella rete venne rifinita con un assist di tacco. Di chi? Non serve dirlo, avete capito. Il Branco Ultras lo adora e non gli ha mai fatto mancare nulla. Una tifoseria chiassosa e calorosa che contribuisce a farti sentire a proprio agio nel cuore della marsica. Fu toccante la lettera d’addio della scorsa estate, quando AE7 decise lasciare San Benedetto. Nel giro di pochi minuti, esplode il Toto squadra, per capire dove sarebbe andato a giocare. L’esperienza in Promozione con la maglia del Celano non è da buttare via, anzi. 7 i gol con i castellani in mezza stagione. Ma è difficile immaginarlo senza la casacca giallorossa. La voglia di tornare nella sua casa calcistica era troppo forte. Neanche il tempo di ascoltare un coro del Branco, che Ettorre alla sua prima uscita fa una tripletta. Alla seconda, un’altra. La magia è tornata. Entrambi insieme sono tornati ad illuminarsi. Un connubio perfetto. La classifica era cortissima e chissà come sarebbe andata a finire.

 Prima poi si ritornerà a giocare e gli assist e i gol di AE7, continueranno a fare notizia.

 

Pierluigi Trombetta