Il calcio (soprattutto quello dilettantistico) nasconde storie che, a volte, meritano di essere raccontate. Una di queste, sicuramente, è quella di Davide Battista, attaccante classe ’86 in forza al Peltuinum, compagine militante nel girone A di Terza Categoria (L’Aquila). Ma andiamo per ordine. Quella del 3 novembre scorso, per il calciatore, può essere definita come la data che ha fatto da spartiacque della sua carriera. Durante il match contro il Castel del Monte, lo scontro con un avversario prima e la caduta anomala che ne ha fatto seguito (con tanto dolore), hanno emesso un verdetto severissimo: frattura di ulna e radio, che lo ha costretto ad un intervento chirurgico con applicazione di una placca. Un colpo che in tanti, forse, non avrebbero riassorbito. Non Battista. La passione mai sopita ed il desiderio di riassaporare il campo, hanno fatto sì che il buon Davide bruciasse le tappe di un recupero che (medici alla mano) il più delle volte richiede tempi assai più lunghi. Sabato, contro il Roio, invece, l’attaccante potrà nuovamente schiacciare il tasto della sua seconda vita clacistica. Dopo 47 giorni dall’operazione, siamo sicuri, Davide Battista aspetterà con trepidazione il momento in cui l’allenatore chiamerà:”Davide tocca a te“.


Passione e sacrificio: Battista in campo a meno di due mesi dall’operazione
A 47 giorni dall’intervento alla spalla l’attaccante in forza al Peltuinum torna in campo