In questo girone di andata del girone A di Promozione da poco terminato, il Mutignano ha rappresentato la vera e propria rivelazione di questo torneo. L’accoppiata con L’Aquila si è slacciata solamente nell’ultima gara, ma se il campionato resta ancora competitivo, merito è anche degli adriatici che non hanno mai sfigurato, neanche nelle uniche tre sconfitte del campionato. Essere vice campioni d’inverno dietro solo alla corazzata rossoblù resta un dato certamente rilevante.
A inizio stagione le qualità del Mutignano non erano passate inosservate. Di certo la squadra costruita era all’altezza del torneo. Ma da qui a pensare che gli uomini di Piccioni sarebbero stati i principali antagonisti della squadra che rappresenta il capoluogo di regione ne passava parecchio. Alla vigilia il Fontanelle, la Nuova Santegidiese e lo stesso Montorio 88 (che comunque resta sempre all’agguato) erano le squadre sulla carta maggiormente indicate per il compito di anti-L’Aquila. E invece il Mutignano è andato oltre ogni più rosea aspettativa, sorprendendo tutti. La partenza è stata devastante: 0-3 a L’Aquila all’esordio. Ma il dopo è stato ancora meglio. Si perché le attenuanti dell’impresa di Scerne potevano essere tante, in primis una condizione atletica tutt’altro che buona per gli uomini di Cappellacci. Poi però, i risultati erano sempre piú sbalorditivi, la classifica sorrideva sempre di più: “Il Mutignano non crolla”. La frase più ricorrente da parte di tutti gli appassionati del torneo, come se tutti, prima o poi, si aspettavano una caduta fisiologica da parte dei pinetesi che invece hanno retto il colpo fino alla fine.
A Cesare, quello che è di Cesare e a Walter Piccioni quello che è di Walter Piccioni. L’ex ala di Chieti, Teramo, Avezzano e L’Aquila è senza se e senza ma l’allenatore rivelazione del torneo. Dire che Cappellacci e Angelone siano due importanti allenatori è un po come scoprire l’acqua calda. Le loro illustri carriere parlano da se. Piccioni al suo primo anno in Promozione alla guida del Mutignano ha dimostrato di vederla lunga. “L’ inizio è positivo, ma per come sono caratterialmente non mi godo mai la vittoria”, fu l’esclamazione di Piccioni, intervistato da attuocalcio.tv dopo la vittoria contro il Piano della Lente. Quella gara sancì la prima permanenza in vetta del Mutignano, con la squadra che stava festeggiando la vittoria e Piccioni già in macchina a pensare all’infrasettimanale contro il Pizzoli. Una squadra compatta, rognosa che segna il giusto anche grazie ai vari Carpegna, Petre e Ndiaye (ora ne sono due) e che subisce pochissimo. 8 gol subiti in 17 partite è un numero a dir poco impressionante, con il Mutignano miglior difesa di tutta la Promozione abruzzese.
Certo, forse ora inizia un nuovo campionato, con L’Aquila che con il mercato di riparazione appare molto più difficile da fermare. Di certo il Mutignano pedalando a testa bassa ha dato il massimo e il confronto dell’Acconcia e più in generale tutto il girone di ritorno dovrà essere sulla falsariga dell’ andata per continuare una favola che ha emozionato tutti, a prescindere da quale sarà il lieto fine.