Un finale di gara davvero da dimenticare quello tra Popoli e Real Carsoli, che lascia purtoppo poco spazio a quella che poteva essere una normale cronaca calcistica di una normale partita di calcio.
Un finale di gara caratterizzato da una maxi rissa scaturita in occasione del calcio di rigore che avrebbe poi portato il Real sul parziale di 1-2. Una palla calciata per un gesto di stizza e la fiamma che alimenta quello che sarebbe di li a poco diventato un fuoco.
“Dispiace perchè quello di cui parliamo non è calcio – A dirlo è la società carsolana che con una nota prende le distanze dai fatti accaduti in campo – Ci teniamo a condannare quanto accaduto sul terreno di gioco e per questo ne prendiamo le distanze, perchè ha poco a che fare con il calcio. Episodi di violenza che purtroppo vanno condannati, episodi che però ci teniamo a precisare, non si sono trascinati fuori dal campo. In tribuna al contrario di quanto si possa dire nessuno si è permesso di alzare un dito. Purtroppo in campo è stato diverso, siamo riusciti a tornare a casa solo dopo aver atteso l’arrivo dei Carabinieri e abbiamo due ragazzi che sono in ospedale per essere refertati. Ci duole doverlo dire ma è stata una partita caratterizzata da un nervosismo assurdo, gesti rabbiosi che facciamo fatica a capire sinceramente. Come società non ci resta che stare vicini ai nostri ragazzi che già in campo hanno subito entrate di gioco a nostro modo di vedere alquanto dure, a tratti anche troppo, ma ci auguriamo che certi comportamenti vengano punitdalla giustizia sportiva perchè il calcio non è questo, ma è ben altro. Ed è bastato poco per sfiorare l’irreparabile”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il mister del Real Massimo De Angelis:
“Provo un enorme dispiacere per quello che è successo, se si pensa che stiamo parlando di una partita di calcio. Nello stesso tempo sono dispiaciuto per essere stato etichettato come colui che abbia prtecipato alla rissa o che ne abbia fatto parte in maniera attiva, quando il mio intento è sempre stato quello di andare a separare. Sono amareggiato, perche a mio modo di vedere il Popoli è la squadra più forte che abbiamo incontrato, e di questo campionato non può che esserne la vera vincitrice. Parlando a livello calcistico si sono dimostrati una squadra incredibilmente quadrata, ma purtroppo oggi non possiamo parlare di calcio. Faccio i complimenti al direttore di gara perchè nonostante tutto non si è mai lasciato condizionare, ed anche nella fase più concitata è stato lucido e tempestivo nelle scelte da prendere. Per quanto riguarda me, mi devo assolutamente distanziare da chi mi ha etichettato come responsabile, non mi sarei mai permesso di commettere gesti come quelli di cui vengo additato. Ho cercato di far da pacere ad una situazione grottesca che era davvero degenerata”.
A testmoniare quanto successo un video; Che però nelle ultime ore, non risulta più visibile e per questo ce ne scusiamo con i nostri lettori se possiamo mostravi solo dei poco chiari fermi immagine.