Il primo derby tra l’ Amiternina e il San Gregorio è stato all’ altezza della situazione. Divertente, emozionante e inaspettato. Si, perché probabilmente nessuno avrebbe ipotizzato un risultato del genere, risultato che però alla luce di quanto visto è giusto.
L’ approccio alla partita del San Gregorio non è stato da buttare. Nei primi minuti i nerazzurri sono stati pericolosi, come il palo di Menegussi (brasiliano che resta comunque tra i migliori in campo dei suoi), e le due occasioni sprecate da D’ Agostino. Sotto tono la ripresa con la difesa che in virtù del bagaglio tecnico a disposizione, ha concesso tanto, troppo. Scoppitani che hanno preso il sopravvento dopo l’ uscita dal gioco di Fabi nella ripresa ( uscito al 12’ st), così come accadde tra l’ altro nel derby del Gran Sasso contro L’ Aquila. Di sicuro i due big match ravvicinati contro la Sant e contro il club del capoluogo hanno portato a un ampio dispendio energetico. Una sconfitta che non toglie quanto di buono fatto fino ad ora e la settimana che verrà servirà per capire gli errori commessi e tornare a brillare come fatto fino alla scorsa settimana, per quanto l’ avversario di domenica (il Morro D’ Oro) è tutt’ altro che semplice.
Quanto all’ Amiternina c’è da considerare che sia Tinari ( che dopo il gol va abbracciare un felicissimo Maurizio Colantoni come mostra la foto) che Scarsella ovvero i due marcatori della gara sono prodotti del vivaio scoppitano, segno che da quel punto di vista si è fatto un ottimo lavoro. A prendersi la scena il classe 2000 (19 anni ancora non compiuti) che va a decidere il primo storico derby tra le due formazioni. La maglietta gli va ancora un pochino larga, ma ha la spregiudicatezza e i colpi di chi dirà la sua in futuro. E poi quanto corre. Non c’è fretta, c’è tutto il tempo per crescere. Rainaldi ha dato l’ ennesima dimostrazione che non si può mai sventolare bandiera bianca se prima non te la giochi. Accadde già lo scorso anno quando allenava il Villa che stupì tutti pareggiando con L’ Aquila e nel 2017 quando il suo Pizzoli vinse contro l’ allora capolista Real Carsoli. Aveva sorpreso la scelta di tenere in panchina Ranieri (capocannoniere dell’ Amiternina ora assieme a Scarsella), ma Lepidi lo ha ben ripagato giocando una gara intraprendente e di sacrificio.
In genere un derby può galvanizzare l’ ambiente e le prossime due gare degli scoppitani saranno importanti per puntare a un concreto rilancio in classifica. Prima il 3C Hatria con un punto sopra ai giallorossi e poi a Tornimparte. Occhio che anche quest’ ultimo è un derby e quindi può succedere di tutto anche qui, la Coppa Italia insegna. Scoppitani in crescita, ma c’è ancora lavoro da fare. Anche ieri nonostante la vittoria bomber Terriaca è apparso spento. 7 presenze 0 gol e 1 assist per il romano che però può ancora dimostrare di essere quel grande attaccante che tutti si ricordano.
Pierluigi Trombetta