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L’Aquila regola la Rosetana 2 a 0. Tre punti per rilanciarsi in classifica

L’Aquila regola con un gol per tempo la Rosetana al culmine di una prestazione finalmente convincente. La risposta migliore per mandare in archivio una settimana travagliata e superare le tossine del pareggio di Pizzoli. E, soprattutto, tre punti importanti per rimanere agganciati alla zona nobile della classifica.

Tanto impegno e pallino del gioco saldamente in mano praticamente per tutto il match. Unici nei la leziosità nel finalizzare l’azione e, di conseguenza, l’incapacità nel chiudere la gara, pur dominandola. De Marco e Zanon molto bene in fase di impostazione (uno in mediana, l’altro da play aggiunto), esterni finalmente pericolosi, con La Selva per la prima volta in gol.

Quanto agli adriatici, Rosetana sinceramente non pervenuta, come ammetterà con signorilità mister Barnabei. Approccio sbagliato e incapacità di reagire allo svantaggio. È comunque la prima partita che toppa l’undici di Barnabei, dopo un avvio esaltante. 

La partita. Cappellacci è orfano di Di Benedetto e con Morra a mezzo servizio. Perciò in avanti si rivede Pizzola dal primo minuto, mentre in mediana Rampini è di nuovo mezzala, con De Marco in cabina di regia. 

Barnabei risponde con un 4-3-3 accorto, con Spahiu e De Lazzari ai lati di De Rosa, Ciminà al centro della difesa e capitan Mauti a dirigere la mediana.

L’Aquila inizia forte e al 6’ Di Francia sul primo corner della gara conclude a botta sicura, la difesa manda in corner. Il predominio rossoblù è costante ma il match si accende davvero solo in chiusura di tempo. Al 40’ la Rosetana mette il naso oltre la metà campo con Spahiu che entra in area dalla destra e la mette bassa; Ranalletta si distende e respinge sui piedi di De Rosa, che spara clamorosamente alto.  L’Aquila allora si scuote e risponde col bolide di La Selva, che al 42’ infila Pirozzi a fil di palo sbloccando il match. Un minuto dopo Maisto prende palla sulla trequarti e prova il tocco morbido a giro, il mancino si spegne di poco a lato con Pirozzi immobile.

La ripresa si apre con l’avvicendamento tra Maisto e Pizzola, con quest’ultimo spostato da Cappellacci al centro dell’attacco. E dopo pochi secondi è già episodio da Var: Maisto devia in area il tiro di Di Norcia, Pirozzi in controtempo riesce a smanacciare sulla linea tra i reclami dei rossoblù. Poco dopo il rinvio di Ranalletta fa correre i brividi al Gran Sasso, con Pavone che non ne approfitta da centrocampo a porta sguarnita. Al 9’ Maisto è puntuale sul secondo palo, ma Cicchetti riesce a chiudere con l’aiuto del palo. Al 13’ Pizzola fa tutto bene ma tira debolmente con Rampini ben appostato al centro. L’Aquila continua a condurre il gioco senza però chiudere, fino a quando Marchetti esce dalla densità servendo Massaroni, che di sinistro incrocia e infila il secondo palo chiudendo il match al 43’.

L’AQUILA – ROSETANA 2-0

MARCATORI La Selva al 42’ p.t.; Massaroni al 43’ s.t. 

L’AQUILA (4-3-3) Ranalletta; Campagna, Di Francia, Zanon, Marchetti; Rampini (dal 45’ s.t. Micantonio), De Marco (dal 32’ s.t. Massaroni), Di Norcia; Pizzola (dal 27’ s.t. Romano), Maisto, La Selva (dal 35’ s.t. Alfonsi). (Barbato, Santarelli, Mohammed, Carice, Morra). All. Cappellacci.

ROSETANA (4-3-3) Pirozzi; Pedicone, Ciminà, Rometta, Cicchetti; Paesano (dal  12’ s.t. Perini), Mauti, Pavone (dal 27’ s.t. Cuomo); Spahiu (dal 35’ s.t. Malavolta), De Rosa, De Lazzari (dal 12’ s.t. Di Donato). (Di Raimondo, Belfiore, D’Andrea). All. Barnabei.

ARBITRO Leone di Avezzano

NOTE Spettatori 800 circa (297 paganti, 520 quota abbonati). Ammoniti Di Francia, Cicchetti, Mauti, Ciminà. Angoli 6-1.

Alessandro Fallocco