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Il Pizzoli ferma L’Aquila (1 a 1). Gizzi su punizione risponde a Maisto

Il Pizzoli riesce a fermare L’Aquila sull’1 a 1 sull’onda lunga del duello a distanza dell’anno scorso e si gode la sua piccola, grande impresa. Grande perché riesce a tenere botta con una rosa incerottata (out Albani, Esposito e Annunziata), piccola perché al cospetto di una squadra, L’Aquila, che da l’impressione di non riuscire a pungere più di tanto. Il trio d’attacco sembra smarrirsi nella densità difensiva architettata da Rotili, il centrocampo fa il suo ma non è determinante nell’ultimo passaggio, il lancio lungo diventa una chimera col fondo duro e bagnato del comunale. E allora per il Pizzoli diventa gioco facile controllare con attenzione e cattiveria e aspettare il momento giusto. Che arriva al solito fallo ingenuo concesso in ‘zona Gizzi’. Secondo gol su punizione per il fantasista pizzolano, che con due saette inanella da solo i quattro punti della band di Rotili. 

Gli stessi che vanta in classifica L’Aquila. Che gioca ma non punge, che dopo il vantaggio non riesce a chiuderla nonostante il predominio evidente nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, che torna a prendere gol al primo tiro in porta (come col Mutignano, ma su una punizione magistrale questa volta), che rimedia il terzo rosso in tre giornate e che in panchina non riesce a trovare risorse fresche per centrare la vittoria. A proposito, hanno una motivazione tattica i soli due cambi effettuati da Cappellacci? Oppure, implicitamente, bisogna pensare che il mister non veda più di tanto gli altri elementi in rosa? Avremmo voluto chiederlo a Cappellacci, ma in sala stampa si presenterà un altro tesserato (Di Francia). 

Fatto sta che la vetta della classifica dista cinque lunghezze e che domenica al Gran Sasso arriverà la Rosetana. 

La partita. Rotili vara un 4-3-3 con Gizzi nella strana ma ormai solita posizione di play basso con il compito di sopperire alle assenze e di innescare in anticipo il trio d’attacco composto da Cremonte e Mascioni ai lati di Pirj. 

Cappellacci risponde con Ranalletta tra i pali, una difesa tutta senior con Romano e Campagna terzini, Rampini mezzala e Morra play.

L’Aquila prova a fare la partita ma sbatte sul muro pizzolano. Ne esce una prima mezz’ora equilibrata e bruttina. Poi al 32’ in ripartenza gioco di gambe di Di Benedetto per Campagna che affonda sulla sinistra e appoggia per Di Norcia, che entra in area e va giù nel contrasto con Mazza. Amadei indica il dischetto, dal quale Maisto non sbaglia. Al 41’ girata mancina di Maisto da posizione defilatissima, Ferrante ci mette la mano e manda in angolo.

La ripresa si apre con Serpetti che avvicenda un dolorante Mazza, con il conseguente spostamento di Lepidi a sinistra. Al centro della difesa va capitan Vittorini, impeccabile sia da terzino che da centrale. Il Pizzoli prova a spingere e al 5’ Cremonte aggira la difesa rossoblù sul tocco morbido di Mascioni, miracoloso il recupero di Campagna. Al 10’ l’episodio clou della ripresa: Maisto tocca Gizzi poco fuori il limite. Dalla punizione Gizzi usa il mirino e manda sotto la traversa. Al 13’ Morra manda in verticale La Selva, sulla respinta di Ferrante Maisto manda fuori. Al 16’ Maisto non ci crede e vanifica la spizzata di Di Francia sugli sviluppi di un corner. Poi niente più fino al 40’, quando L’Aquila rimane in dieci per la spinta di Di Benedetto ai danni di Mascioni.

PIZZOLI – L’AQUILA 1-1

MARCATORI Maisto (L) su rigore al 32’ p.t.; Gizzi (P) al 10’ s.t.

PIZZOLI (4-3-3) Ferrante; Lepidi, Mazza (dal 1’ s.t. Serpetti), Ursache, Vittorini; Napoleon, Gizzi, Cammarota; Cremonte (dal 43’ s.t. Diomandè), Pirj, Mascioni (dal 46’ s.t. Gioia). (D’Angelo, Di Cesare, Gianneramo, Repertorio, Rotilio, Greco). All. Rotili.

L’AQUILA (4-3-3) Ranalletta; Romano (dal 16’ s.t. Marchetti), Di Francia, Zanon, Campagna; Rampini, Morra (dal 35’ s.t. Pizzola), Di Norcia; La Selva, Maisto, Di Benedetto. (Barbato, Santarelli, Mohammed, Antonelli, Massaroni, Alfonsi, Sinopoli). All. Cappellacci.

ARBITRO Amadei di Terni.

NOTE Spettatori 500, con un centinaio di tifosi aquilani rimasti all’esterno. Ammoniti Zanon, Romano, Napoleon, Morra, Pirj. Angoli 1-5.

Alessandro Fallocco