Era tutto pronto per l’atteso faccia a faccia televisivo, trasmesso anche sui canali social di questo sito d’informazione, tra il presidente dell’Aquila calcio, Paolo Fioravanti, e l’imprenditore Eliseo Iannini.
Dopo aver accettato la nostra proposta (LEGGI QUI), il numero uno rossoblù ha legittimamente cambiato idea. Il confronto, leale, avrebbe avuto come unico obiettivo quello di far chiarezza sulle cause che hanno portato alla rottura del rapporto di sponsorizzazione tra la società rossoblù e il gruppo Iannini, visto anche il botta e risposta dei giorni scorsi.
In occasione della conferenza stampa tenutasi mercoledì allo stadio Gran Sasso, Fioravanti ci aveva pubblicamente comunicato la disponibilità a partecipare al confronto. Stessa disponibilità ci aveva dato Eliseo Iannini. Poi la decisione del presidente rossoblù di non partecipare, comunicata alla nostra redazione prima per le vie brevi, poi con la nota ufficiale che riportiamo integralmente.
“L’A.S.D. L’Aquila 1927 comunica che nessun suo rappresentante parteciperà al dibattito televisivo con l’arch. Eliseo Iannini organizzato per questo pomeriggio dalla redazione di Atuttocalcio.tv. La distanza delle rispettive posizioni, ribadita dall’ultimo comunicato emesso dal gruppo Iannini, è infatti tale da far risultare inutile ogni ulteriore confronto, né la generica disponibilità a un pubblico chiarimento – in tempi e modalità da stabilire – manifestata dal presidente Fioravanti nella conferenza stampa di mercoledì può costituire l’occasione per continuare ad alimentare in queste ore una telenovela estiva di cui la città e i tifosi rossoblù non sentono francamente il bisogno. L’Aquila 1927 ritiene pertanto, nel rispetto di tutte le parti in causa, di doversi sottrarre a un chiacchiericcio mediatico che avrebbe come unico effetto quello di destabilizzare ulteriormente l’attività del sodalizio, impegnato in questi giorni nella preparazione della prossima stagione sportiva”.
Ad ogni modo, vista l’acquisita disponibilità di Iannini, la programmazione del palinsesto e l’impegno organizzativo profuso, l’approfondimento televisivo sul tema andrà comunque in onda, giocoforza con una sola delle due campane. (red.)