Era l’ 11 giugno del 2014, quando il Chievo Verona al termine dei calci di rigore si laureò Campione D’ Italia Primavera. Un traguardo storico per la compagine giovanile scaligera, che riuscì nell’ impresa di primeggiare nei confronti di 45 squadre.
Il cammino iniziò dominando il girone B con 58 punti e classificandosi davanti a corazzate come Atalanta, Milan e Inter, risultando essere il miglior attacco e la seconda miglior difesa con 29 gol subìti. Poi la fase finale con i gialloblù che prima s’ imposero contro la Juve ai quarti, poi contro la Fiorentina (via rigori) e infine con il Torino.
La coppia centrale era composta da Domenico Brunetti e da Kevin Magri. Le strade dei due ragazzi classe ‘95 si divisero. Brunetti da campione d’ Italia, passò in C al Martina, per poi giocare in D con le maglie di Reggina, Roccella, Cassino e Palmese. Magri invece, intraprese la carriera nel mondo dei grandi con il Lumezane in C, con la Reggina (l’ anno prima di Brunetti), Paganese, Taranto e Vicenza, fino al ritorno a casa nella sua Campobasso la scorsa stagione in D.
Ora però Brunetti e Magri, dopo 5 anni si ritrovano assieme con la maglia dell’ Avezzano. L’ intuito del ds Aldo Franceschini nel ricomporre la coppia difensiva che riuscì a far cucire lo scudo nella maglia del Chievo, auspicando che adesso in Serie D i due riescano a far altrettanto bene in biancoverde.