In queste ore sembra essere sempre più concreta la trattativa tra l’ avvocato tributarista Giovanni Palma e il collega Marco De Paulis per l’ acquisizione de L’Aquila. In questo giro di affari che vede interessate le piazze di San Benedetto, Teramo e L’Aquila, sembrerebbe proprio che l’ avvocato partenopeo sia in pole per acquistare il club del capoluogo.
Al momento infatti, il discorso Fedeli è bloccato. Ieri il patron della Samb ha incontrato sia Paris che Felleca, ma non è stato soddisfatto dalle loro proposte. L’ impressione che hanno avuto i due acquirenti è quella che l’ imprenditore umbro non sia convinto di lasciare la Samb. Se così sarà staremo a vedere, ma per il momento Fedeli resta al suo posto. Nel frattempo abbiamo ascoltato le parole di Palma, ora in viaggio verso Teramo per incontrare il presidente del diavolo Luciano Campitelli. Visto che negli ultimi anni a L’Aquila ne sono successe di tutti i colori, ciò che preme di più alla tifoseria sono le garanzie che un ipotetico imprenditore deve dare per rivedere il club del capoluogo in campionati consoni al proprio blasone.
“Riguardo a L’Aquila è un’ operazione che si farà, poi per quanto riguarda il ruolo, diciamo che almeno per il primo anno, il mio amico Marco De Paulis darà continuità al progetto. L’ Aquila ha bisogno di garanzie da un punto di vista economico e io gliele ho date totalmente. Per il primo anno De Paulis avrà una gestione più totalitaria del club, anche se sarò io a occuparmi della parte economica. Marco è bravissimo e la squadra con l’ investimento che mi ha chiesto potrà vincere tranquillamente il campionato. Magari a partire dal campionato di Eccellenza, potrei stare più vicino alla città.”
“Sto capendo però, che Teramo e L’Aquila sono due piazze poco conciliabili, quindi adesso vediamo come va l’ incontro con il presidente Campitelli, però il progetto che non è in discussione è proprio L’Aquila. Ho un’ amicizia radicata con L’Aquila, e c’è una struttura che a Castellamare non avevamo. Io prenderò il 95% e a De Paulis resterà il 5%.”
Pierluigi Trombetta