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Giulianova, Fabrizi gol e il Real vola: ‘Non ci poniamo limiti’

Lo stacco del gol (foto profilo FB)

Che bel momento per il Real Giulianova di Stallone e per il giovane Luca Fabrizi (attaccante classe ‘98), che ha condiviso con Shiba (classe 2000) la copertina della vittoria di domenica con l’Isernia.

Uno ha creato graffiando con un’inzuccata da bomber navigato, l’altro ha conservato parando un rigore. Alla vigilia degli ottavi di finale di Coppa Italia col Flaminia, Atuttocalcio ha contattato proprio Fabrizi.

Luca, raccontaci le emozioni del tuo primo gol in campionato e della sigla che hai messo su tre punti importantissimi.

E’ stato bellissimo, anche perché venivo da un infortunio alla spalla che mi ha tenuto un mesetto fuori. E’ stata una liberazione, proprio alla prima da titolare.

Chi sei andato ad abbracciare in panchina?

Alessio (Palladini, ndr), che prima della partita mi aveva detto che se avessi segnato dovevo andare da lui. Devo ammettere che ha portato bene.

Dediche?

Il gol è stato importante soprattutto per la squadra e per l’ambiente, visto che non vincevamo in casa da un po’. Ovviamente lo dedico alla famiglia, alla ragazza e al mister che mi ha dato l’opportunità di giocare dal primo minuto.  

Quando sullo 0 a 0 l’arbitro ti ha annullato il gol per un fallo di mano cosa hai pensato?

Non si può dire (sorride). Però ho pensato che pure quest’anno mi stesse dicendo male. Invece poi è andata bene.

Il pubblico di Giulianova sta apprezzando l’abnegazione e il talento di giovani come te e Shiba, che insieme a te è stato tra gli artefici principali della vittoria di domenica. Avete festeggiato?

Assolutamente sì, anche perché Shiba la sera stessa ha festeggiato il suo compleanno, quindi siamo stati a cena insieme.

Hai davanti un mostro sacro come Tozzi Borsoi, cosa ti sta insegnando in allenamento?

Un giocatore come lui ti aiuta in qualsiasi modo. Sia nei movimenti, sia psicologicamente. Ti consiglia sia su come muoverti giocando accanto a lui, sia giocando da solo al centro dell’attacco. E poi è forte, basta guardarlo e impari.

Per un fuoriquota il ruolo della punta centrale non è mai facile. L’anno scorso a L’Aquila ti sei ritagliato il tuo spazio, quest’anno qual è l’obiettivo che ti prefiggi?

Il mio obiettivo è quello di dare il massimo. E’ normale che per un attaccante i gol sono importanti. Ma su questo argomento non mi sbilancio, dico solo che il massimo che posso dare, darò.

E per il Giulianova?

Non ci poniamo limiti, siamo partiti con l’obiettivo di salvarci ma abbiamo grandi giocatori, quindi perché non puntare ai play off e cercare di proseguire in Coppa Italia?

Alessandro Fallocco