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L’Aquila, ieri incontro tra Ius e Dionisi. Discorso iscrizione e nodo liberatorie

La situazione in casa rossoblù a pochi giorni dalla data di scadenza per completare l’ iscrizione
Ius, Ciocca e Dionisi ai Quattro Cantoni

La situazione societaria de L’Aquila calcio, può essere paragonabile ad un film dell’ orrore dove speri fino all’ ultimo che il protagonista riesca a salvarsi. Il 26 luglio c’è l’ atto finale, e si capirà se il club rossoblù giungerà al lieto fine disputando per il terzo anno consecutivo il campionato di Serie D. Il presidente del Cda Gianluca Ius, con un comunicato ufficiale dichiarò che avrebbe provveduto agli oneri economici necessari all’ iscrizione.

Nel frattempo, il manager romano sta evidentemente ascoltando o intessendo rapporti con vari addetti ai lavori del territorio. Ieri l’ex patron del Foligno è stato avvistato in città nei pressi di Palazzo Fibbioni, non per un incontro istituzionale, ma con l’ ex consigliere d’ amministrazione Giulio Dionisi e con un tifoso rossoblu, in passato tra i responsabili delle relazioni esterne e rapporti con la tifoseria, Antonello Ciocca, dimessosi l’ 8 di marzo insieme agli altri due colleghi, dopo l’ assemblea dei soci disertata e che avrebbe dovuto approvare il bilancio.

Quanto a  Dionisi, costui ha  avuto modo di collaborare nel club rossoblù essendo già stato consigliere di amministrazione insieme a Pietro Rotilio, di quel breve Cda presieduto all’ epoca da Corrado Del Giudice. A seguito dello scioglimento del consiglio di amministrazione, il dirigente aquilano nonostante fosse divenuto un punto di riferimento per i giocatori (si ricorda l’ intervista di Boldrini dopo L’Aquila-Vis Pesaro), non ebbe poi un buon rapporto con l’ amministratore unico David Miani e non entrò nell’ organigramma societario. Tra le varie indiscrezioni, si parla anche di un contatto con Luigi Cima. Il dirigente di Nereto è molto legato alla figura di Dionisi, visto che fu lui a chiamarlo e a portarlo a L’Aquila per riempire la casella della direzione sportiva. In queste circostanze il condizionale è d’ obbligo, ma chissà che non sia stata proposta anche una collaborazione tra Cima e il DG Claudio Anellucci per l’ allestimento della rosa.

Discorso vertenze e liberatorie.

Si ribadisce che entro le 17 del 26 luglio dovranno essere onorate le pendenze economiche (tassa d’ iscrizione e lodi scaduti). Il 30 di luglio, la Covisod (Commissione di Vigilanza delle Società Dilettantistiche) darà definitivo parere, e sarà positivo solo se i vari pagamenti verranno compiuti. In caso contrario si aprono due scenari indigesti: Prima Categoria ( come nel caso dell’ Ancona la scorsa stagione) se si troverà qualcuno disposto ad iscriverla in tale categoria, o un anno senza calcio. Per quello che riguarda i lodi scaduti, da precisare che le vertenze non dovranno essere versate in Lega, ma singolarmente. Bisognerà saldare ciascuno dei tesserati, i quali a loro volta dovranno rilasciare una liberatoria da presentare poi in Lega. Quindi svolgere questo processo all’ ultimo momento è qualcosa di impensabile. O L’Aquila si prepara per tempo, oppure sul gong si rischia di vanificare tutto in attesa della liberatoria che manca. 

(P.T.)