Alessandro Steri saluta la piazza rossoblù. Il centrocampista sardo classe ‘85 come scritto in precedenza (leggi qui) ha da poco firmato per il Castiadas, squadra del presidente Zaccheddu, vincitrice la scorsa stagione del campionato di Eccelllenza sarda e che di conseguenza, militerà nella prossima annata in Serie D. Steri arrivò nel capoluogo abruzzese nel dicembre del 2016 via San Teodoro, quando nella panchina rossoblù sedeva Massimo Morgia, conquistando fin da subito la chiave del centrocampo aquilano. Nell’ estate 2017 nonostante l’ incognita sul futuro, Steri diede la sua disponibilità a restare, scelta che li valse la fascia di capitano del team allenato per quella stagione da Pierfrancesco Battistini. Era il periodo in cui si era trovato un accordo preliminare tra la vecchia proprietà e il gruppo Fiorvanti-Penzi, ma come risaputo l’ effettiva fumata bianca non avrà esito.
Nonostante questo, il gruppo tra le mille difficoltà e non percependo la gran parte delle loro spettanze, riuscì nell’ intento di conquistare i play off dopo la 5^ posizione ottenuta nella regular season. Un traguardo raggiunto proprio grazie al gol del capitano rossoblù al “Carotti” contro la Jesina e alla sconfitta in concomitanza della Vastese. Steri (che conta 50 presenze in una stagione e mezza di L’Aquila calcio) da capitano qual’ era ha anche messo la faccia nella famosa conferenza stampa di mister Battistini e della squadra del 16 marzo, nella quale rivendicarono i loro diritti. “Non possiamo non scendere in campo la domenica, abbiamo preso degli impegni, speriamo ce li facciano portare a termine”, queste furono le sue dichiarazioni.
Adesso le strade tra il capitano sardo e L’Aquila si separano, di seguito le sue toccanti parole che raccontano la sua esperienza in rossoblù.
“La prima cosa che mi viene da dire, è che non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Posso dire che è stato un onore sudare la vostra maglia. In questa esperienza forse, ci sono state delle giornate no, ma ho sempre dato tutto me stesso dalla domenica alla domenica. Dire che sono andato via non penso sia il termine esatto perchè il mio contratto è scaduto il 30 giugno. Ad oggi, come si sa, la situazione non è ancora ben delineata. Sono arrivato da perfetto sconosciuto, ma insieme agli altri compagni e allo staff ho dato dimostrazione di essere attaccato alla maglia. Ho avuto il piacere di conoscere persone fantastiche che mi hanno fatto sentire a casa, e questo vuol dire tanto per me, visto che noi sardi siamo un po restii ad abbandonare l’ isola. Un abbraccio sincero a tutti i tifosi e sempre forza L’Aquila!
(P.T)