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L’Aquila, un altro punto di penalizzazione. Si apre il caso ‘assegno non versato’. Basta chiacchiere, è il momento dei fatti

Gianluca Ius

Un altro punto di penalizzazione da scontare nella futura stagione, 500 euro di multa e 6 mesi di inibizione a carico dell’ex amministratore Miani. È questo il dispositivo (LEGGI QUI) dell’ennesima decisione del Tribunale Federale Nazionale a carico del club rossoblù. Il motivo è sempre lo stesso, ovvero le spettanze non saldate (questa volta all’ex Alessandro Salvetti), a seguito del deferimento proposto dalla Procura Federale per il mancato ottemperamento dell’accordo raggiunto dinanzi alla commissione accordi economici della Lega. Siamo già a tre, ma la sensazione è che la sfilza di punti di penalizzazione non sia finita qui, perché di ex calciatori e dipendenti non pagati ce ne sono altri. 

Intanto, questione odierna, si apre ufficialmente il caso “assegno non versato”. Nei giorni scorsi le maggiori testate locali (compreso atuttocalcio) avevano riportato dell’iscrizione effettuata e di un assegno circolare a corredo della domanda per complessivi 48mila euro, tra versamento e fideiussione. Oggi, però, Gianluca Ius, pungolato dai colleghi di Centralmente sulla questione della presunta mancanza di questo assegno a corredo della domanda ha dichiarato: “L’iscrizione al prossimo campionato era da adempiere in modo telematico, e tanto è stato fatto. Nell’invio, ovviamente, c’era da allegare la scansione anche del tanto chiacchierato assegno circolare, che però può essere versato in un momento successivo, entro un determinato termine che rispetteremo senza problemi. Quindi… di cosa stiamo parlando?

Insomma, l’assegno non c’è? Non che sia la fine del mondo (ormai a L’Aquila si è abituati a tutto ed effettivamente c’è tempo fino al 26 per pagare), ma perché non dare la giusta informazione tre giorni fa alle stesse testate locali che invece hanno riportato del versamento di questo assegno? Prima di innescare un’inutile polemica, atuttocalcio si rende disponibile fin d’ora a chiarire ogni equivoco e, perché no, a pubblicare le prove del versamento di questo assegno. Oppure a fare definitiva chiarezza sul punto grazie alle parole del presidente del cda rossoblù, Gianluca Ius. Il quale, sempre a Centralmente, ha aggiunto: “E’ probabile che chi stia creando tutto questo pettegolezzo abbia a cuore altri interessi, non certo quelli dell’Aquila Calcio. Al momento è tutto fermo, siamo con le mani legate”.

Il riferimento è sempre al gruppo di imprenditori locali? Sul punto è bene chiarire che l’appuntamento previsto per ieri tra Gulluni, Ranucci e un rappresentante degli imprenditori locali era slittato a questa mattina. Ma neanche questa mattina si è tenuto. Insomma, se qualcuno aspettava un segno concreto dall’imprenditoria locale che nei giorni scorsi tanto aveva fatto discutere, questo non è arrivato neanche oggi.

Dunque, il momento delle chiacchiere è finito. Da parte di tutti. Chi accampava velleità sull’Aquila calcio taccia per sempre, dopo un gioco a nascondino che ha prodotto solo danni. E Ius, dopo lo strategico passo di lato, rientri dal balcone dal quale si sta godendo la scena e spazzi via lo scetticismo coi fatti, che oltre ai moduli d’iscrizione si traducono in soldoni. (alefal)