Finisce 1 a 1, ma che bel derby. Gol, occasioni, legni e tanto agonismo, come i migliori derby vorrebbero. E alla fine, tra i soliti sfottò, applausi per tutti. Ai rossoblù per il solito orgoglio dimostrato col sudore, ai marsicani per l’undicesima risultato utile in vista dell’appendice dei play off che, apertis verbis, il presidente Paris vuole siano trampolino di lancio per il ripescaggio in serie C.
Ai punti meglio L’Aquila. È partita male, è andata sotto, ma poi ha reagito alla grande, ha tenuto il pallino per un tempo e mezzo ed ha prodotto, oltre al gol, almeno 4 o 5 palle gol nitide, centrando ben tre legni.
L’Avezzano invece è arrivato al Gran Sasso da terza in classifica, prendendosi il merito di andare in vantaggio e di gestire poi un pareggio che, classifica alla mano, ha rafforzato la terza posizione dei biancoverdi. Buon avvio e prestazione di sostanza, col rammarico di non aver sfruttato l’unica occasione creata da Dos Santos sul salvataggio di Cafiero.
Unica nota negativa una cornice di pubblico non degna di un evento simile. Si è finalmente rivista un po’ di gente al Gran Sasso, ma fa male vedere giusto un migliaio di spettatori nel derby per eccellenza della provincia aquilana, con la curva rossoblù priva di tifo e coi cori dei soli 230 ospiti.
La partita. Battistini, che deve fare a meno di De Iulis e Ranelli, torna al 3-4-3 con Boldrini e Padovani sugli esterni del tridente e Ibe al centro per cercare la profondità e la velocità nel cuore della difesa biancoverde, dove manca Sbardella.
Giampaolo inserisce Tariuc accanto a Menna e sfodera il solito 4-4-2 con Cerone play avanzato accanto a Dos Santos in avanti.
È l’Avezzano a dirigere l’avvio, ma al 7’ la prima vera incursione offensiva è di marca rossoblù, con Boldrini che si incunea sulla linea di fondo e prova a beffare Fanti, che si fa trovare pronto. I biancoverdi, però, rispondono direttamente col vantaggio: al 10’ cross dalla sinistra che attraversa tutta l’area, Sieno controlla male e Cerone ne approfitta sparando da due passi sotto l’incrocio. Al 19’ Padovani prova il destro sulla ripartenza di Steri, Fanti si rifugia in angolo. Sul corner Pupeschi svetta e centra la traversa di testa. L’Aquila inizia a spingere e al quarto corner della gara Boldrini mette la palla giusta per Ibe, che in tuffo infila Fanti di testa al 29’. Poco dopo Bianciardi prova il tracciante dai venti metri, questione di centimetri sul palo più lontano. Al 33’ ancora Boldrini sul vertice sinistro dell’area, destro contrato da Besana, Fanti di nuovo reattivo la toglie dal sette.
La ripresa inizia col brivido per i rossoblù: Sieno pecca nella gestione e per poco non ne approfitta Pellecchia. L’Aquila però prende in mano le redini del gioco e al 17’ Padovani di testa sfiora il palo lontano. Al 23’ apertura di Padovani per Buscè che mette in mezzo per lo stesso Padovani, che stacca di testa ma non trova l’angolazione giusta. Break biancoverde poco dopo: Besana in mezzo, ne esce una palla sporca per Dos Santos che spara ma trova Cafiero sulla linea di porta a Farroni battuto. Al 37’ l’occasione più nitida per i rossoblù, con un doppio palo clamoroso: discesa di Sieno che entra in area e di sinistro centra il primo palo, Fabrizi appena entrato si avventa sulla sfera ma a porta vuota manda nuovamente sul palo. Al 41’ magnifica discesa di Boldrini che mette all’altezza del dischetto per Padovani, che di sinistro spara alto.
L’AQUILA – AVEZZANO 1-1
MARCATORI Cerone al 10’, Ibe al 29’ p.t.
L’AQUILA (3-4-3) Farroni; Cafiero, Esposito, Pupeschi; Buscè (dal 30’ s.t. Marra), Steri, Ruci, Sieno; Padovani, Ibe (dal 34’ s.t. Fabrizi), Boldrini. (Scolavino, Boninsegni, Gagliardini, Sbarzella, Ascani, Di Paolo, Di Natale). All. Battistini.
AVEZZANO (4-4-2) Fanti (dal 6’ s.t. Lombardi); Besana (dal 35’ s.t. D’Ambrosio), Menna, Tariuc, Lombardo; Pellecchia, Persia, Bianciardi (dal 43’ s.t. Kras), D’Eramo; Cerone (dal 30’ s.t. Bisegna), Dos Santos. (Scutti, Pollino, Di Curzio, Acatullo, Priorelli). All. Giampaolo.
ARBITRO Cherchi di Carbonia
NOTE spettatori 1.000 circa, di cui 229 ospiti. Allontanato al 38’ della ripresa mister Giampaolo. Ammoniti Bianciardi, Besana, Fabrizi. angoli 10-1.
Alessandro Fallocco





