Advertisement

2^B. Lucio Martini è un fiume in piena:’Pago le invenzioni di qualcuno! Lesa la mia immagine’

Respinto il ricorso presentato dal dirigente del Cese, che si era visto infliggere la squalifica di un mese dopo la gara col Deportivo
Lucio Martini

Non è andata giù al dirigente del GS Cese, Lucio Martini, la decisione adottata dal Giudice Sportivo, che ha rigettato il ricorso presentato dello stesso esponente gialloverde circa la squalifica di un mese, comminatagli per i fatti accaduti nel concitato finale del match contro il Deportivo Luco (clicca qui per leggere), valevole per il 18′ turno del girone B di Seconda Categoria. Stando a quanto riportato nel referto dal signor Lanconelli di Avezzano, chiamato a dirigere l’incontro, Martini “protestava in maniera smodata e intimidatoria”.

“Confermo-dichiara Martini, intervenuto alla nostra Redazione-quanto già espresso nelle sedi opportune. L’accusa mossa nei miei confronti non risponde assolutamente alla realtà dei fatti. Non si può ledere l’immagine di un padre di famiglia, la cui unica colpa è quella di essere un grande appassionato di questo sport. La cocente delusione non è per l’entità della squalifica, ma per aver creduto, e mi rivolgo agli organi competenti, ad un ragazzo neanche maggiorenne che sà di mentire. Il mio appello va innanzitutto al presidente della FIGC, Ortolano, e al numero uno degli arbitri abruzzesi, Giancola: dare credito a questi personaggi, seppur nella più totale buonafede, rischia di far male a persone che, come il sottoscritto, credono in ciò che fanno”.

Sull’Arbitro:“Il suo comportamento, che anche in sede di ricorso ha confermato il falso, calpesta in maniera indecorosa quelli che sono i princìpi di lealtà e di aggregazione che dovrebbero essere alla base del movimento dilettantistico. Risulta inutile, alla luce di questi fatti, continuare a far sacrifici pur di portare avanti un qualcosa di bello per il paese”.