Dopo l’assemblea prevista per oggi, andata deserta (clicca qui per approfondimenti) la redazione ha raggiunto telefonicamente l’amministratore unico rossoblu David Miani.
“Sono dispiaciuto, sorpreso ed amareggiato che nessuno dei soci si sia presentato (-ndr- Miani ha aspettato quasi un’ora dopo l’orario della convocazione sperando che si palesasse qualcuno). Per come si sono messe le cose è molto probabile che dovremo portare i libri in Tribunale a menoche lunedì Babbo Natele non faccia arrivare nelle casse della società mezzo milione di euro.” Uno sconsolato Miani contina: “E’ un fatto assolutamente non positivo per le sorti dell’Aquila calcio che i soci non si siano presentati. Sto valutando di rassegnare le dimissioni ma siamo nel campo delle tante ipotesi che sto ponderando. Per come sono fatto, parlano i fatti e non le chiacchiere. Io il mio lo sto facendo tutti i giorni, anche oggi, un po’ meno i soci.” Toccato anche l’argomento dipendenti e giocatori:” La situazione per tutti i dipendenti e per tutti i calciatori già prima non era piacevole ora è anche peggio. Per noi tutti è lavoro, ma qui gli impegni non vengono rispettati.” Lo sfogo di Miani sulla questione conti: “A che serve parlare di cifre o di bilanci. Per dare un segnale positivo e chiaro basterebbe pensare alle cifre ordinarie per dare una continuità amministrative: qui non abbiamo i soldi per pagare il pulman per la trasferta. Ma di cosa parliamo!” Miani conclude: ” La situazione è pesante, speriamo che succeda un miracolo.”