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L’Aquila cade di misura a Castelfidardo (1-0). Rossoblù in dieci nella ripresa, play off più lontani.

Il match dal settore ospiti

Su un campo ai limiti dell’impraticabilità a causa della pioggia, L’Aquila cade di misura in quel di Castelfidardo nello scontro diretto per l’accesso all’ultimo posto utile della griglia play off. Giornata negativa per i rossoblù, che vedono allontanarsi la zona play (adesso è quinta la Vastese) e vengono scavalcati dal San Marino. Poco male, ad ogni modo, per una squadra che è a un passo dal vero obiettivo, la salvezza, in attesa delle evoluzioni (o involuzioni) societarie di fine febbraio, quando dovrebbe essere approvato il bilancio.

Succede tutto in avvio, col tentativo di Cafiero dalla distanza e il gol dei marchigiani, con la verticalizzazione vincente di Calabrese al 7’. L’ispirazione sfiora il gol di testa al 10’, mentre Terrenzio centra la traversa, sempre di testa, al 22’ su punizione. La reazione dell’Aquila è nel rasoterra di Boldrini al 32’, murato da Bordi.

Nella ripresa L’Aquila prova a reagire ma al 16’ rimane in dieci per il doppio giallo a Sieno. Il Castelfidardo allora inizia a controllare agevolmente e al 28’ sfiora il raddoppio con Massi, che manda sull’esterno della rete.

Non succede più nulla, se non la solita girandola di cambi. Applausi ai rossoblù dalla sessantina di tifosi aquilani che hanno raggiunto le Marche,.