L’Aquila annichilisce il Fabriano con due gol per tempo e vola a un punto dalla zona play off, dove rallentano Vastese, Avezzano e Castelfidardo, quest’ultima prossima avversaria dei rossoblù.
Un risultato giusto per una squadra, L’Aquila, che oltre sotto il profilo dell’impegno, mai mancato in stagione, si conferma compagine bella da vedere. Gruppo granitico, tanto cuore, un paio di elementi in grado di fare la differenza e quella facilità di gioco che, un po’ per i valori in campo, un po’ l’evolversi stesso del match, ha letteralmente incartato l’avversario. E poi la doppietta di un immenso Boldrini, la prima rete stagionale (la seconda in rossoblù) di un Esposito sempre più seguito da categorie superiori e il ritorno al gol di Ranelli, a cui alcuni tifosi hanno anche dedicato un mini striscione goliardico (“Ranelli fatti Instagram” c’era scritto) a fine partita. Insomma tutto bello. Peccato solo per i “quattro gatti” (parole di Battistini) presenti al Gran Sasso (403 spettatori, 118 abbonati compresi), nonostante la bella giornata e la creazione di un’area comunicazione che dovrebbe riavvicinare la tifoseria. Evidentemente non basta una squadra che suda veramente la maglia a cancellare quel senso di disaffezione maturato sul piano societario a furia di figuracce, assenteismo, ritorni eccellenti, personaggi discutibili e gestioni ridicole. Ma l’anno prossimo si torna a puntare a vincere, almeno questo arriva dalla comunicazione social. Che vi basti questo. E che volete che sia se qualche consiglio arriva dal di lá del Gran Sasso.
La partita. Per Battistini stessi interpreti di due domeniche fa al Gran Sasso, con l’unica variante di Ibe al posto di De Iulis e Boldrini trequartista puro dietro le punte.
Monaco risponde con un 4-2-3-1 con Pero Nullo largo a sinistra e l’ex Ibojo in panchina.
Inizia bene il Fabriano che al 4’ centra una traversa clamorosa con Pero Nullo. L’Aquila però risponde direttamente col gol di Boldrini, che al 10’ in slalom fulmina Monti dopo il gran lavoro di Padovani. Al 27’ nuova accelerata e raddoppio rossoblù: Boldrini riceve sul vertice sinistro dell’area, punta Conti, rientra e conclude a giro basso sul secondo palo dove si infila la sfera.
La ripresa si apre con lo stesso copione perché al 7’ Pero Nullo si rende di nuovo pericoloso con un destro a giro sul quale vola Farroni, mentre dieci minuti dopo è L’Aquila a trovare di nuovo la via del gol: Esposito recupera la sfera e si lancia in fase offensiva, cambio gioco sulla destra per Marra che mette in mezzo basso proprio per Esposito, che si fa trovare sul secondo palo per il tap in vincente. Al 26’ ancora lavoro sporco per Padovani, che protegge palla al limite e appoggia per Ranelli che al volo di destro scarica una bordata che si infila a fil di palo e strappa gli applausi del Gran Sasso.
L’AQUILA – FABRIANO CERRETO 4-0
MARCATORI Boldrini al 10’ e al 27’ p.t.; Esposito al 18’, Ranelli al 26’ s.t.
L’AQUILA (3-4-3) Farroni; Cafiero, Esposito, Pupeschi; Buscè (dal 1’ s.t. Marra), Ruci (dal 15’ s.t. Ranelli), Steri, Sieno; Boldrini (dal 27’ s.t. De Iulis); Padovani (dal 30’ s.t. Fabrizi), Ibe (dal 40’ s.t. Ascani). (Scolavino, Sbarzella, Di Paolo, Di Natale). All. Battistini.
FABRIANO CERRETO (4-2-3-1) Monti; Conti (dal 38’ p.t. Fumanti), Tafani, Labriola, Girolamini; Forò (dal 1’ s.t. Baldini), Fenati (dal 15’ s.t. Marchionni); Cusimano (dal 27’ s.t. Rasino), Bambozzi, Pero Nullo (dal 30’ s.t. Carmenati); Zuppardo. (Spitoni, Ibojo, Sassaroli, Piergallini). Monaco.
ARBITRO Bozzetto di Bergamo
NOTE spettatori 403, abbonati compresi. Ammoniti Fenati, Boldrini; angoli 5-3.
Alessandro Fallocco